La Tk annuncia un piano di disinvestimenti da 10 miliardi

di MA.T

Riprendere immediatamente il confronto con la ThyssenKrupp, con la regia del Governo italiano, e organizzare, nell’autunno prossimo, il confronto con la Federazione europea dei metalmeccanici sui temi della siderurgia europea: è quanto chiedono le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl e il coordinamento di gruppo di Tk-Ast di Terni, che si si sono riuniti stamani per discutere sulla situazione del settore dello Stainless, che la Tk intende scorporare dal resto del gruppo.

La preoccupazione dei sindacati Le organizzazioni sindacali, in una nota, esprimono preoccupazione «per il comportamento della multinazionale reticente a favorire con le forze italiane un serio e proficuo confronto sulle decisioni assunte e operanti per la costituzione della nuova società, la Business Stainless». Secondo i sindacati, inoltre, «l’indeterminazione manifestata e la complessità dello stato in cui versano le borse europee, rendono il progetto presentato nel maggio 2011 relativo alla quotazione in borsa e le decisioni assunte per renderlo operativo dalla Tk-AG, non condivisibili causa l’enorme debito societario determinato anche da investimenti sbagliati che Tk ha effettuato nel tempo in Brasile ed Usa». Per questo i rappresentanti dei lavoratori ritengono «irrinuncibile il confronto con la multinazionale, così come dalla stessa affermato, ritenendo inaccettabile il comportamento elusivo registrato fino ad oggi da parte di Tk-AG»

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