L'epicentro della scossa delle 11.06

di Daniele Bovi

È arrivata alle 11.06 di domenica mattina la scossa di terremoto più potente dello sciame sismico che sta interessando da giorni il territorio eugubino: secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è stata di magnitudo 4 e l’epicentro è stato localizzato dagli strumenti nel bacino di Gubbio a 8,3 chilometri di profondità. Il terremoto ha fatto tremare non solo Gubbio e dintorni ma un po’ tutta la provincia di Perugia, da Todi a Perugia fino all’Alto Tevere. Secondo quanto riferito dalla sala operativa dei vigili del fuoco di Perugia e dai carabinieri di Gubbio, non ci sono danni a cose o persone (alcune sono scese in strada spaventate sia nella notte che dopo le 11.06), solo telefonate di cittadini impauriti mentre uomini sono sul posto per eseguire delle verifiche su una serie di edifici.

Ventina di interventi Una ventina gli interventi portati a termine dai pompieri del distaccamento di Gubbio, riguardanti perlopiù qualche calcinaccio caduto. Le conseguenze, paura a parte, si limitano a piccole crepe in vecchi edifici. Di danni ingenti però, per fortuna, non si parla. Alle 12.30 in Comune si è tenuta una breve riunione con la Protezione civile, i tecnici e le forze dell’ordine per fare il punto della situazione ritenuta «sotto controllo».

La gente ha paura «Stiamo vedendo come affrontarla – ha spiegato in mattinata a Umbria24 il responsabile della sala operativa della Prociv regionale Maurizio Tesorini – con commissario e prefettura. Viste le molte scosse la gente ha giustamente paura e vedremo come affrontare questi disagi». La notte per i cittadini di Gubbio è stata infatti tutt’altro che facile: dalle 19.20 di sabato sera l’Ingv ha registrato ben 12 scosse (tutte sopra magnitudo 2), la più potente delle quali alle 2.37, magnitudo 3,6 con lo stesso epicentro e localizzata a 8 chilometri di profondità. Mercoledì scorso c’era stata quella più forte (3,9) fino a quella di domenica mattina.

Provincia al lavoro «Abbiamo attivato la polizia provinciale e i tecnici del controllo costruzioni – spiega il presidente della Provincia di Perugia marco Vinicio Guasticchi – per eventuali verifiche su scuole ed edifici. Pronti a collaborare come già nei giorni scorsi con il commissario Maria Luisa d’Alessandro e con tutte le altre istituzioni e forze dell’ordine. Anche l’assessore alla protezione civile Roberto Bertini e l’assessore alla polizia provinciale Domenico De Marinis – riferisce una nota dell’ente – hanno preso contatto con le strutture comunali eugubine.

La situazione a Pietralunga Il Centro operativo comunale è stato invece attivato a Pietralunga. A renderlo noto è il sindaco della cittadina Mirko Ceci. «Dalle verifiche effettuate – scrive il sindaco – allo stato non risultano danni a persone o a cose. Da esperienze passate non si può escludere il ripetersi di repliche da qui ai prossimi giorni e pertanto, a fini cautelativi, l’Amministrazione comunale ha deciso di attivare il Cento operativo comunale (Coc) che potrà essere contattato allo 075/9460091 in caso di necessità. Il Comune di Pietralunga è in contatto con esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) su varie discipline e con la Protezione Civile Regionale e sta monitorando con attenzione il fenomeno in atto». L’Ingv effettuerà una ricerca sul territorio volta «alla segnalazione – dice il sindaco – della eventuale presenza di fenomeni anomali nel comportamento di animali, nel manifestarsi di alcuni fenomeni geologici e nella comparsa di effetti particolari su vegetazione-colture, falde acquifere, pozzi e sorgenti». Allo scopo di informare intorno a questa ricerca e e sulla situazione che sta vivendo il territorio, a breve verrà organizzato un incontro con gli esperti dell’Istituto.

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