La mappa con l'epicentro del sisma

di Ivano Porfiri

Una scossa di magnitudo 3.7 è stata registrata a mezzanotte e nove minuti. Secondo quanto riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l’epicentro è stato localizzato tra Gubbio e Mocaiana con un ipocentro a 8.6 km. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e/o cose.

Paura La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione a Gubbio, ma anche in tutto il circondario fino a Gualdo Tadino, Pietralunga, Montone, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo fino a Umbertide e perfino a Città di Castello, Assisi, Foligno, Bastardo. Diversi lettori di Umbria24 segnalano una scossa di tipo «ondulatorio» che ha fatto tremare le abitazioni per diversi secondi. Alcune persone hanno trascorso la notte vestite, pronte a correre fuori casa.

L’ESPERTO: «SCIAME DURERA’ GIORNI»

Nessun danno segnalato Alla sala operativa dei vigili del fuoco non sono arrivate richieste di intervento, anche se tutte le strutture si sono immediatamente attivate. «Abbiamo tenuto contatti costanti con il Comune di Gubbio, con i vigili del fuoco e i carabinieri  per tutta la notte – conferma Maurizio Tesorini della sala operativa regionale della protezione civile – e non ci è pervenuta segnalazione di danni. La scossa è stata molto superficiale quindi avvertita molto forte dalla gente. Nelle prossime ore effettueremo nuove verifiche».

Altre 80 scosse Secondo quanto riferisce la protezione civile ci sono state circa 80 “repliche” nel corso della notte e della mattina, le più intense alle 3.14 di magnitudo 2, alle 4.38 di magnitudo 2.5, alle 5.04 di magnitudo 2.1 e alle 5.14 di magnitudo 2.5 alle 9.19 di magnitudo 2.7. Nuova scossa alle 12.51 di intensità 3.1 Questo dato viene letto come positivo «poiché c’è stata una buona dissipazione di energia».

Controlli scuole in corso La protezione civile informa che sono stati attivati i primi controlli sugli edifici scolastici della Provincia a cura dei propri tecnici ed sugli altri edifici sensibili a cura di dei tecnici regionali e del Comune di Gubbio. E’ altresì in fase di organizzazione  una  prima serie di sopralluoghi da parte dei geologi della Regione per verificare l’eventuale attivazione di dissesti o movimenti  franosi.  E’ previsto nella  tarda mattinata un incontro presso il Comune di Gubbio alla presenza di tutte le strutture della protezione civile e delle forze dell’ordine,  per fare il punto sulla situazione e sulle eventuali misure da  adottare ivi compresa l’apertura, a scopo precauzionale, del Centro operativo comunale (Coc) di protezione civile.

Provincia attivata Già dalle prime ore mattino si è attivata anche la Provincia di Perugia. «Il nostro servizio controllo costruzioni – dichiara Guasticchi – è a disposizione del commissario prefettizio, Maria Luisa D’Alessandro per collaborare laddove si ritenesse necessaria la presenza dei nostri tecnici per effettuare i necessari sopralluoghi sugli edifici». «Sul fronte degli interventi post-sisma – spiega l’assessore Roberto Bertini – i nostri uffici tecnici sono ormai collaudati e in grado di fornire in maniera tempestiva i dati relativi alla staticità degli edifici in stretta collaborazione con la protezione civile e le altre istituzioni territoriali».

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