Una ventina di terremoti con magnitudo superiore a 2 in neanche 72 ore. Dal 3 dicembre la zona di Gubbio è tornata a fare i conti con lo sciame sismico che già nel dicembre scorso ha tenuto in apprensione a lungo i residenti della zona.
Sciame sismico a Gubbio Già, perché in questi giorni sarebbe tornata ad attivarsi la parte meridionale della faglia che dalle campagne delle città dei Ceri si allunga fino al Tifernate. Una struttura sismotettonica che ha iniziato a dare segni di attività nel pomeriggio del 3 dicembre con un terremoto di magnitudo 2.3.
Quaranta scosse con magnitudo superiore a 2 Da otto giorni le scosse si susseguono quotidianamente con un bilancio complessiva che sfiora quota 40 gli eventi sismici con magnitudo superiore a 2. Il terremoto di maggiore intensità, vale a dire 2.8, si è registrato mercoledì pomeriggio intorno alle 16.20, mentre l’ultimo risale all’alba di giovedì con magnitudo 2.6.
Apprensione a Gubbio In nessun caso, va detto, si sono registrati danni a cose o persone, anche se la preoccupazione tra la popolazione della zona resta, specie in relazione alla frequenza con cui si verificano gli eventi. Il monitoraggio sul fenomeno sismico da parte di osservatori e istituti specializzati, così come quello della Prociv è costante
