La basilica andata in frantumi (foto F.Troccoli)

di D.B.

Sale ancora il numero delle persone assistite in Umbria in seguito al violento sisma di domenica: secondo i numeri forniti giovedì dal Servizio regionale di Protezione civile in tutto si parla di 5.008 persone, circa 300 in più rispetto alla giornata precedente. Le persone che hanno trovato assistenza in alberghi sono 1.002, 3.399 sono alloggiati in strutture comunali e altre 607 in strutture comunali ricettive locali. Al campo Allegrini a Norcia hanno dormito 97 persone (140 i posti disponibili) e mercoledì sera sono state 450 le persone a cena, con 240 pasti erogati da volontari. Sempre a Norcia, al campo Pattinaggio hanno dormito in 60 e nella seconda cucina di Norcia capoluogo hanno cenato in 261. Venerdì poi verranno allestite altre due nuove cucine a Savelli e San Pellegrino (in tutto nelle frazioni dormono in 650). Per gli allevatori inoltre sono state messe a disposizione 14 tende e altre 21 per il resto della popolazione suddivise in 11 tende (dimensione 12×8 metri) di cui quattro nel capoluogo, e 10 (dimensione 6×5) nelle frazioni.

MATTARELLA TRA GLI SFOLLATI

L’accoglienza A Cascia nella serata di giovedì è stato ultimato il montaggio di 6 tende per ospitare circa 100 persone, altre 2 tende sociali sono state montate nella frazione di Avendita e altrettante in quella di Maltignano per un’ospitalità complessiva di 200 persone; tende che sono tutte riscaldate. Inoltre ne sono state installate dieci piccole di fronte alle abitazioni di allevatori che ne hanno fatto richiesta. A Preci, uno dei comuni più colpiti dal sisma, sono assistite 212 persone di cui 140 in strutture comunali, 70 in strutture ricettive locali e 2 in albergo. Sul fronte sanitario nella giornata di giovedì la giunta regionale ha approvato i provvedimenti promessi nelle scorse ore, ovvero l’esenzione dal ticket e dalla compartecipazione alle spese sanitarie per i terremotati di Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera.

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Sanità Tutti i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta inoltre, potranno fornire assistenza gratuita in tutto il territorio regionale. Quanto ai farmaci, per quelli di classe A è prevista l’esenzione dal pagamento del ticket per confezione e della differenza sul prezzo di riferimento indicato nella lista di trasparenza Aifa dei medicinali equivalenti, mentre per quelli di classe C l’erogazione è gratuita. Le farmacie convenzionate possono poi dispensare gli ausili e gli alimenti necessari anche in assenza della verifica dell’autorizzazione della Asl; per l’assistenza protesica invece le prestazioni saranno assicurate dai servizi delle Aziende Usl, indipendentemente dalla residenza degli assistiti. Sempre giovedì poi la giunta ha nominato il direttore regionale Walter Orlandi referente sanitario regionale per l’emergenza terremoto: a lui toccherà fare da tramite fra i territori colpiti e il capo della Protezione civile.

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Padoan Sul fronte della ricostruzione invece, dopo quanto promesso nelle scorse ore dal premier Matteo Renzi e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giovedì il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan durante il question time alla Camera ha assicurato che, per quanto riguarda Norcia, saranno stanziate «risorse adeguate» non appena «sarà disponibile una stima del fabbisogno». Più complessivamente il ministro ha sottolineato che il governo ha «stanziato le somme necessarie» per far fronte all’emergenza «il giorno immediatamente successivo» a tutti e tre i principali avvenimenti sismici. Padoan ha riferito che sono stati stanziati 130 milioni di euro subito e che, per far fronte alla ricostruzione, sono previsti 266 milioni per il 2016 e 200 per il 2017, oltre ai 600 previsti in Legge di Bilancio. Soldi ci sono anche per la prevenzione (600 milioni per investimenti aggiuntivi in opere pubbliche, 800 per opere contro il dissesto idrogeologico e per le scuole, oltre a 2 miliardi di incentivi fiscali per ristrutturazioni e interventi dei privati), e che ci saranno 10 milioni per aiutare gli allevatori nelle regioni colpite. Inoltre ci sarà la copertura per il mancato reddito delle imprese zootecniche, stimato in 400 euro per capo bovino e interventi per ovini e suini. Infine sono stati previsti anticipi dei fondi europei per 65 milioni per 20 mila aziende nelle province colpite.

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Venerdì il Cdm Molto di più sulle mosse del governo per aiutare i terremotati lo si potrà sapere venerdì. Alle 9 è infatti in programma il Consiglio dei ministri che ha all’ordine del giorno l’esame del decreto che conterrà «nuove misure urgenti» in favore delle aree terremotate. Terremotati che, almeno per quanto riguarda il fronte sciacalli, possono stare abbastanza tranquilli dato che sul territorio ogni giorno ci sono oltre cento uomini delle forze dell’ordine a vigilare: «I servizi messi in campo dai carabinieri e dalle altre forze dell’ordine contro i reati predatori – dice all’AdnKronos il comandante della Compagnia dei carabinieri di Spoleto, Marco Belilli – stanno avendo l’effetto voluto di prevenire e di tenere lontani gli eventuali malintenzionati. L’azione contro lo ‘sciacallaggio’ nelle zone colpite dal terremoto – nel caso del comando umbro quelle dei comuni di Norcia, Cascia e Preci con le loro decine di frazioni – sta funzionando».

Twitter @DanieleBovi

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