Sopralluogo al castello di San Giacomo

di Chia. Fa.

Aumentano le inagibilità. Resta Azzano la frazione di Spoleto più colpita dal terremoto di magnitudo 4,1 del 2 gennaio dove sono stato compiuti quattordici sopralluoghi in altrettante abitazione a fronte dei quali nove sono risultate inagibili, due delle quali fortunatamente solo in maniera parziale.

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Dodici case inagibili Primo e confortante bilancio anche per San Giacomo di Spoleto, dove le attenzioni maggiori si sono concentrate nell’antico castello. In particolare qui nella popolosa frazione nella zona nord della città sono stati compiute dodici verifiche in altrettante abitazioni e appena tre sono risultate completamente inagibili, mentre per altre due l’inagibilità è legata all’esecuzione di interventi di messa in sicurezza, le restanti sette sono state classificate come agibili. Il primo esito dei sopralluoghi Aedes è stato fornito dal Comune che ha accolto un’altra decina di persone in albergo, dove attualmente sono assistite ventuno persone, mentre poco meno del doppio risultano alloggiate provvisoriamente in casa di parenti e amici.

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Sei squadre al lavoro Il lavoro di verifica dei tecnici prosegue nella zona epicentrale, ma anche nelle scuole e in centro storico. In particolare dopo l’appello del sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, che ha richiesto un maggior numero di squadre operative in città, anche a fronte delle oltre 5.300 richieste di sopralluogo da evadere, sono sei i team di tecnici al lavoro nel territorio comunale (due Aedes e quattro Fast). In particolare, in base a quanto risulta sono state avviate anche le verifiche nelle scuole della città, a cominciare da quelle di San Giacomo più prossime all’epicentro.

Iniziati i controlli nelle scuole I controlli nelle scuole proseguiranno anche per tutta la giornata di giovedì, dopodiché dovrebbero tirarsi le fila sulle verifiche, comunicando gli esiti e quindi l’eventuale e al momento probabile ripresa delle attività didattiche secondo calendario, ossia a partire dal 9 gennaio.