terremoto azzano spoleto
Il tetto crollato ad Azzano (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Nuova forte scossa di terremoto avvertita in buona parte dell’Umbria. La terra è tornata a tremare con intensità alle 4.36 del 2 gennaio con epicentro nello Spoletino, dove si registrano diversi danni. Le frazioni più colpite sono Azzano, Palazzaccio e San Giacomo dove hanno lavorato tutto il giorno vigili del fuoco e tecnici del Comune da cui in serata si è appreso il dietrofront sull’allestimento del Palatenda come dormitorio e la collocazione di una quarantina di persone tra alberghi e abitazioni di familiari. Di qualche ora prima l’appello lanciato dal sindaco Fabrizio Cardarelli: «Abbiamo oltre 5.300 richieste di sopralluogo che si sono accumulate nei mesi, ma soltanto due squadre di tecnici rilevatori al lavoro. Sono settimane che sollecitiamo, abbiamo bisogno di personale per evadere le verifiche». Una squadra di tecnici è stata inviata a Spoleto dalla Regione e ha compiuto sei sopralluoghi in altrettante case di Azzano, riscontrando in quattro casi l’inagibilità.

VIDEO: CROLLI AD AZZANO

Nuova scossa magnitudo 4.1 I primi a rilevare il terremoto sono stati i sismografi statunitensi seguiti a ruota dall’Istituto di geofisica e vulcanologia (Ingv), che ha registrato una magnitudo di 4.1. L’epicentro, in base alle coordinate fornite, è stato localizzato alla periferia Nord di Spoleto, zona San Giacomo, precisamente un’area di Palazzaccio tra il fiume Marroggia e il tracciato ferroviario. La nuova forte scossa è stata avvertita fino a Terni e Perugia, oltre che in tutto il comprensorio di Spoleto e Foligno. Alla scossa delle 4.36 ne è seguita una seconda alle 6.35 di magnitudo 2.5 con epicentro nella stessa area e alle 7.54 un’altra ancora di magnitudo 2,3.

FOTOGALLERY: CROLLA UN TETTO

FOTOGALLERY: DANNI E SOPRALLUOGHI

Crolla tetto ad Azzano Nello Spoletino, il terremoto di magnitudo 4,1 del 2 gennaio ha provocato diversi danni, ma non ci sono stati feriti. In particolare, nella frazione di Azzano è crollato il tetto di uno stabile all’interno del quale vive una donna di circa 50 anni, mentre nella porzione adiacente è stato necessario evacuare un’anziana. Nell’abitato di Azzano sono crollati anche diversi comignoli, mentre in un altro immobile le lesioni interne sono significative e potrebbe scattare lo sgombero. Cinzia, la proprietaria è mamma di un bimbo di 10 anni e non ha problemi a mostrare i segni lasciati dal terremoto nelle stanze di casa. Lei è un’esperta di lesioni, come tecnico rilevatore è al lavoro in Valnerina dal 24 agosto, compila schede Aedes: «Ho lesioni a croce in camera da letto al piano terra e di sopra è anche peggio, la scossa ha rovesciato vetrine e librerie. Ci siamo preoccupati di vestirci e siamo usciti». I residenti di Azzano raccontano di aver avvertito due boati: la scossa e il crollo del tetto, cui è seguita la nuvola di polvere. Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco per la messa in sicurezza. Sul posto si sono portati anche l’assessore Gianmarco Profili e il presidente del consiglio comunale Gianpiero Panfili, mentre la protezione civile comunale sta compiendo una ricognizione nella zona più vicina all’epicentro.

Palazzaccio, la testimonianza Crollo meno esteso anche nel castello di San Giacomo (Spoleto) in prossimità di due appartamenti già gravati da ordinanza dopo 30 ottobre, mentre lesioni significative sono state rilevate almeno in un’abitazione di Palazzaccio. Qui Andrea, trentenne residente, racconta: «Non ho sentito ondulazione ma solo una botta, come un’esplosione, ho capito che era il terremoto e sono andato a recuperare mia nonna nella stanza accanto. Le lesioni in casa ci sono aspettiamo di capire se l’inagibilità è totale o parziale, ma credo proprio che dormiremo fuori, vediamo come sistemarci».

Brandine al Palatenda Il sindaco d’accordo con la protezione civile aveva stabilito di allestire il Palatenda con un centinaio di brandine, ma poi il numero delle persone con nuovi danni o aggravamento dei preesistenti a fine giornata si è attestata intorno alla quarantina, buona parte dei quali si sono provvisoriamente sistemati da parenti, mentre una decina si erano presentati al Palatenda ma sono stati collocati negli alberghi. A seguito della scossa di magnitudo 4.1 con epicentro Spoleto sono state numerose le chiamate ricevuta al 115 dal comando provinciale di Perugia, che continua comunque a raccogliere richieste di verifica statica degli immobili. In particolare nelle campagne a Nord di Spoleto sono confluite le squadre in servizio di Spoleto e Foligno con un funzionario di turno per procedere ai primi controlli e alla rimozione delle parti pericolanti.

Pompieri al lavoro Alle 12.30 di lunedì erano una cinquantina le richieste di verifiche arrivate al 115 che sta operando con 20 uomini e sei mezzi. In una nota dei vigili del fuoco si spiega: «Sono stati accertati danni significativi ad alcune abitazioni. Al momento si sta fronteggiando la situazione con le squadre di Spoleto e Foligno in attesa di valutare l’entità della situazione da fronteggiare, atteso che alla sala operativa continuano ad arrivare richieste di verifica».

L’appello del sindaco
Il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, lancia un appello: «Abbiamo rilevato danni significativi nelle frazioni di Azzano e Palazzaccio – dice Cardarelli – e c’e una casa inagibile a San Brizio, dove la famiglia è stata sgomberata. Credo che la situazione di Spoleto sia stata presa u po’ sottogamba perché – va avanti il sindaco – sono mesi che stiamo chiedendo una disponibilità maggiore di personale specializzato per evadere oltre 5.300 richieste di sopralluogo».

Campello: no nuovi crolli Il sindaco di Campello, Domizio Natali, sottolinea invece che «le scosse di stanotte non hanno provocato nuovi danni né aggravamento di quelli preesistenti. Abbiamo comunque riattivato due dormitori antipanico, uno nella mensa della scuola media e l’altro al bocciodromo. La sede del Comune è parzialmente inagibile dal 30 ottobre ma sulle lesioni avevamo applicato dei vetrini per misurare eventuali aggravamenti che nn ci sono stati. Campello ha sofferto tutti i terremoti degli ultimi 4 mesi ma non e stata inserita nel cratere, nonostante la cinquantina di case inagibili e le circa 500 richieste di verifica ancora da evadere. Ho scritto a Errani e alla Marini, ma stiamo valutando anche ricorso al Tar».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.

2 replies on “Terremoto, scossa di magnitudo 4.1: crolli e danni nello Spoletino”

  1. Chi scrive in un giornale (reale o virtuale) dovrebbe fare attenzione a ciò che scrive: come potrebbe avvenire che i sismografi negli USA (USGS) rilevino i sismi in Italia prima di quelli della rete INGV ?
    Forse che non si rispettano le leggi della fisica, per cui le onde sismiche attraversano 10.000 Km arrivando prima dei sismografi della rete umbra a pochi Km di distanza ?
    Ma facciamo i seri !!!
    USGS ha “PUBBLICATO” il dato del sisma PRIMA dell’INGV, semplicemente perchè INGV “CALCOLA” la magnitudo e la VERIFICA !
    USGS “PRENDE” i dati così come sono (per fuori USA) e li visualizza.
    Pensate prima di scrivere, facendo passare per “brocchi” i nostri scienziati…

  2. Andate a venderli al semaforo I giornali anziche’ scriverli, ma chi l’ ha sentito sto terremoto, state solo danneggiando il turismo.

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