Pala tennistavolo allestito per assistenza e accoglienza popolazione

di Massimo Colonna

Chi ne approfitta per andare al mare, chi dormirà dalla mamma e chi invece dovrà pensare a come far vivere meno disagio possibile ai propri genitori anziani. Dalle 6 di domenica mattina 11.331 ternani dovranno lasciare le proprie abitazioni per permettere le operazioni di brillamento della bomba inesplosa ritrovata nei giorni scorsi in un cantiere a Cesi, nella parte nord della città. E i cittadini si stanno organizzando in particolare per le situazioni più delicate.

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ELENCO VIE DA EVACUARE

Le testimonianze «Ci siamo organizzati – spiega Giorgia, psicologa trentenne – per andare al mare o al lago. Partiremo io, il mio fidanzato e i miei genitori e il nostro cagnolino. Abbiamo deciso di approfittare della giornata per prenderci un momento di relax, anche se sono due i pensieri che in particolare ci preoccupano. Il primo è relativo agli sciacalli, perché comunque dovremo lasciare casa incustodita per diverso tempo e abbiamo sentito che qualche sospetto è stato già fermato dalla polizia. Possiamo dire che più che farci paura la bomba, ci fanno paura i malintenzionati. E poi l’orario: dovremo lasciare casa molto presto al mattino, di certo non il massimo».

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Dalla mamma Fabrizio, 37 anni, operatore sociale, si è organizzato a casa della madre. «Domenica è il mio primo giorno di ferie – racconta – e mi sono organizzato per andare a dormire a casa di mia madre, che è fuori dalla zona rossa. E poi per passare la giornata andrò in piscina, aspettando poi di poter rientrare nel pomeriggio». Tra i residenti che dovranno organizzarsi anche chi ha situazioni più complesse, in particolare per la presenza in famiglia di persone anziane o malate. E’ il caso di Marco: «La mia casa rientra nella zona rosa estesa, ma non potrò andare a casa dei miei genitori perché anche loro sono all’interno. Quindi ci siamo organizzati per andare a casa di mia sorella, che è in centro. Siamo un po’ preoccupati perché i miei genitori sono anziani e speriamo di riuscire a far vivere loro meno disagio possibile».

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Gli orari Secondo quanto stabilito dalle forze dell’ordine e dalle istituzioni nell’ultima riunione in prefettura, le operazioni di brillamento e di messa in sicurezza dell’ordigno dovrebbero terminare entro la 16 di domenica pomeriggio. A quel punto i cittadini potranno tornare nelle loro abitazioni. Non appena concluse le operazioni verrà data diffusione della notizia sul sito del Comune, tramite le forze dell’ordine sul territorio e tramite i mezzi di comunicazione tradizionali.

@tulhaidetto

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