Il 29 ottobre del 2014 a Terni, nella sua abitazione, Laura Livi veniva uccisa dal marito Franco Sorgenti con undici coltellate, alla presenza delle sue due figlie di 2 e 7 anni.  Mercoledì 22 luglio, presso il Tribunale di Terni, si svolgerà l’udienza del processo per rito abbreviato che vede Sorgenti imputato. Sarà anche il momento di un presidio organizzato dalle associazioni Terni Donne e Libera…mente Donna, a chiedere libertà e giustizia per tutta la categoria femminile.

Presidio «Alle 9 – fanno sapere le associazioni – saremo davanti al tribunale di Terni per chiedere dignità, rispetto per le donne e che sia fatta giustizia. Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine ad essere presenti per dimostrare la nostra solidarietà alla famiglia di Laura e alle sue figlie, per ricordare che solo una vera alleanza tra tutte le istituzioni del territorio, a partire dalla scuola fino ad arrivare ai tribunali può mettere fine a questa tragedia».

Le motivazioni Alla base del presidio, vi è il rifiuto di una società che le due associazioni definiscono «impregnata di una cultura maschilista, che ci imprigiona tutti, donne e uomini, in ruoli stereotipati. Una cultura che nega l’unicità di ognuna di noi, il diritto delle donne di essere diverse, di essere ciò che siamo e vogliamo essere. È arrivato il momento – aggiungono – di diffondere una nuova cultura del femminile e del maschile, di rispetto e valorizzazione della diversità».

Stop al femminicidio «Il femminicidio – dicono le associazioni – non è mai un raptus di follia: è l’atto finale e consapevole dell’esercizio di potere che l’uomo e la società esercitano sulla donna. Sentiamo il vuoto lasciato da Laura come quello lasciato da troppe altre donne vittime della violenza degli uomini. Il contrasto alla violenza è un processo culturale che si basa e si attiva con azioni concrete di due tipi, la prevenzione e l’informazione».

Istituzioni in prima linea Terni Donne e Libera…mente donna fanno appello anche alle istituzioni, invitandole, a ogni livello, a sostenere azioni educative e informative da attuare nelle scuole e in tutti gli spazi che abbiano finalità aggregative o educative, mettendo tutte le donne nella condizione di poter accedere ai servizi antiviolenza. Inoltre, chiedono che il Consiglio regionale giunga all’approvazione della legge regionale sulle “Politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini”, affinché si dia certezza ai finanziamenti dei servizi antiviolenza attivi in Umbria e affinché tutte le istituzioni possano costituirsi parte civile per tutti i processi come quello dell’omicidio Livi.

Senatore Rossi: «Sostegno al presidio» Sul presidio si esprime anche il senatore Gianluca Rossi, che sostiene a gran voce la lotta al femminicidio: «Non sarò fisicamente presente al presidio – scrive Rossi in una nota -, ma è certo il mio sostegno ad una battaglia civile in difesa della dignità delle donne, infangata da una sottocultura dilagante e distorta, che le rende oggetto domestico e vittime di violenze cieche, efferate e talvolta mortali». Rossi prosegue: Esprimo la mia vicinanza simbolica alla famiglia di Laura Livi e a quelle di tutte le vittime di questo crimine. E’ sempre più urgente l’approvazione rapida da parte del Consiglio Regionale della legge sulle Politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini, perché potenzia i servizi regionali di contrasto alla violenza di genere. In termini preventivi, costituisce una cornice fondamentale per costruire nuove relazioni tra i sessi. Come rappresentanti istituzionali del territorio – conclude il senatore  – abbiamo il dovere di promuovere una società fondata sul riconoscimento di donne e uomini e attuare politiche di genere a tutto tondo, che includano i profili della sicurezza ma anche una cultura del rispetto e della valorizzazione di nuovi ruoli: liberi, consapevoli, solidali, con pari diritti».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.