La stazione di Terni

Circolazione ferroviaria interrotta per circa un’ora, dalle 17.15 alle 18.15, martedì alla stazione di Terni dopo il ritrovamento di un residuato bellico tra i binari 6 e 7. L’ordigno, individuato da una ditta esterna impegnata in alcuni lavori, è stato messo in sicurezza dalla polizia; la Prefettura ha quindi allertato gli artificieri dell’Esercito per verificarne la natura e procedere alla rimozione.

I fatti La zona interessata è stata interdetta e il traffico ferroviario è stato temporaneamente sospeso per consentire le operazioni di messa in sicurezza. In base a quanto accertato finora, il manufatto sembra essere un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale; spetterà comunque agli artificieri accertarne con precisione la natura. La circolazione è ripresa dopo circa un’ora, ma con rallentamenti e ritardi fino a 60 minuti per i treni in transito. La situazione è quindi progressivamente tornata alla normalità.

Il prefetto Nella mattinata di mercoledì, a seguito del sopralluogo degli artificieri dell’Esercito è stata accertata la «natura non offensiva» dell’ordigno. Ringraziando tutti i diversi soggetti coinvolti il prefetto di Terni Antonietta Orlando ha sottolineato come «la collaborazione prestata fin dalle prime fasi della segnalazione è stata particolarmente utile per operare a garanzia dell’interesse fondamentale alla sicurezza degli utenti e di tutta la cittadinanza».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.