Condannato a tre anni e due mesi di reclusione un 26enne di Perugia accusato di avere aggredito e rapinato una donna che aveva appena prelevato denaro al bancomat dell’Unicredit di viale San Sisto. La sentenza è stata pronunciata oggi dal giudice Valeria Casciello al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Il giovane, difeso dall’avvocato Michele Morena, veniva ritenuto responsabile anche di lesioni e di un furto commesso pochi giorni prima.
La rapina L’episodio più grave contestato dalla Procura di Perugia risale alla sera del 27 dicembre 2025. Secondo l’accusa, intorno alle 21 il 26enne avrebbe avvicinato una donna che era appena uscita dallo sportello Atm di viale San Sisto e, dopo averle urlato «dammi la borsa», avrebbe tentato di strappargliela. Di fronte alla resistenza della vittima l’uomo l’avrebbe trascinata a terra e colpita più volte con calci al viso e al corpo. La donna avrebbe riportato un trauma del capo e del volto, con ecchimosi e abrasioni, giudicato guaribile in 20 giorni.
La fuga Sempre in base all’imputazione, durante l’aggressione dalla borsa sarebbe fuoriuscito il portafoglio, del quale il 26enne si sarebbe impossessato prima di fuggire. All’interno c’erano circa 220 euro in contanti, carte di pagamento, documenti personali, una collanina d’argento con ciondolo e altri effetti personali.
Il furto Nel procedimento era contestato anche un secondo episodio avvenuto il 16 dicembre 2025, undici giorni prima della rapina e nello stesso sportello Atm di viale San Sisto. Il 26enne avrebbe sottratto una borsa lasciata momentaneamente incustodita da una donna che aveva appena effettuato un versamento. All’interno si trovavano effetti personali e documenti di identità appartenenti alla proprietaria e a un uomo.
