di Fabio Toni
Una speranza per centinaia di automobilisti ‘forografati’ dall’autovelox di viale dello Stadio. Viene dalla prefettura che lo scorso 28 agosto ha accolto il ricorso di un cittadino contro la multa elevata dal Comune per eccesso di velocità. Francesco Bartoli di Confimpresa parla di «ennesimo ricorso vinto e che vede riconosciuti tutti i motivi di illegittimità sollevati nei mesi scorsi».
Nell’annullare il verbale, la prefettura fa riferimento a carenze riguardanti la pre-segnalazione dell’autovelox, oltre a motivazioni riguardanti le procedure di accertamento, le autorizzazioni e l’installazione dello strumento. In particolare si citano «l’incertezza del veicolo responsabile della presunta violazione, il mancato rispetto delle modalità di installazione e impiego previste dai manuali d’uso, la mancanza di un parere preventivo obbligatorio per l’installazione e l’illegittimità dell’installazione della postazione». Confimpresa esulta per quella che appare come una bocciatura a 360°, con diversi cittadini che ora potrebbero seguire la strada del ricorso. Numeri importanti, considerando che solo nei primi due mesi di attivazione dell’autovelox di viale dello Stadio, sono state elevate 30 mila multe per un totale di 2 milioni di euro finiti nelle casse comunali.
Confimpresa Umbria, per voce del suo consigliere regionale Francesco Bartoli, si dice «pronta a proseguire nella propria battaglia, offrendo il patrocinio gratuito a tutti i cittadini che vorranno fare ricorso. In questi giorni – spiegano – sono stati presentati anche ricorsi per conto di persone residenti a Roma, Viterbo, Spoleto e Firenze. Persone transitate per caso a Terni e colpite dalla mannaia degli autovelox. Adesso che anche il prefetto ha sancito l’irregolarità delle multe, perché gli autovelox non vengono spenti?».


Bisogna perseguire a norma di legge il pubblico ufficiale responsabile che ha dato ordine di utilizzare queste autovelox illegali. Sarà il comandante dei vigili urbani? Sarà il questore? Occorre un inchiesta del magistrato.
L’importante è eliminare questi criminali statali corrotti, e riportare l’ordine sulle strade.