Erano circa le una di notte quando una signora residente a Cesi ha segnalato al 113 di aver udito un colpo d’arma da fuoco e subito dopo di aver trovato la finestra del bagno in frantumi e, fra i vetri a terra, un proiettile. Poteva essere una tragedia e l’episodio ricorda inevitabilmente il fatto di qualche settimana fa quando una situazione simile si è verificata ai danni dell’istituto industriale di via Battisti. Ora come allora, gli agenti hanno in poco tempo individuato l’autore e l’hanno denunciato facendo scattare anche la revoca del porto d’armi.

Colpo di pistola per sbaglio Dopo la segnalazione, nel cuore della notte, la polizia è arrivata immediatamente sul posto ed ha verificato la presenza di un foro sull’anta destra della finestra di circa 5 cm. Dagli accertamenti è emerso che proprio di fronte, in linea d’aria a circa 25 metri, c’era una abitazione dalla quale verosimilmente poteva essere stato esploso il colpo. Gli agenti della volante hanno identificato un italiano di 47 anni che, dagli accertamenti in banca dati, è risultato regolarmente detentore di un revolver calibro 38 special, compatibile con l’ogiva rinvenuta. Dopo un momento di iniziale esitazione, l’uomo ha confessato che gli era partito accidentalmente un colpo dalla sua pistola che aveva trapassato anche il portone d’ingresso della sua abitazione, prima di infrangere la finestra dell’appartamento di fronte: è stato denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica per il reato di esplosioni pericolose, mentre il revolver ed il relativo munizionamento è stato posto sotto sequestro. Il questore ha disposto l’immediata revoca dell’autorizzazione alla detenzione dell’arma.

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8 replies on “Terni, spara alla finestra di un’abitazione privata: 47enne denunciato dalla polizia”

  1. Certi sbagli si pagano: oltre a tutto il resto (che verrà…), si può scordare il porto d’armi. E gli è anche andata alla grande, ché non ha colpito nessuno.

        1. Cosa vuole che le dica: è una sua personalissima opinione, che non condivido e nemmeno riesco a comprendere. Il possesso legale di armi (e quindi normato e controllato) non rappresenta di per sé motivo di allarme sociale: cosa intende con “normale”?
          Tutt’altro discorso, invece, quando ci si trova di fronte ad episodi come quello in oggetto, quando sono state infrante le più elementari regole nel maneggio dell’ arma. Ma stia pur tranquillo che “costui” sarà messo nell’impossibilità di sbagliare ancora…

          1. normale, nella norma, in senso statistico nella media. In media un essere umano non prova l’impulso di uccidere, direi fortunatamente, per una pulsione atavica legata alla conservazione della specie. Poi abbiamo le code delle distribuzioni ovviamente, importante è contenerle.

          2. Che un essere umano “in media” non provi l’impulso di uccidere è, anche questa, una sua personalissima opinione: il divieto di uccidere compare già nel Decalogo e al quinto posto, prima di quello di adulterio, di rubare e di dire falsa testimonianza. Sembra proprio che già allora questa umana tentazione fosse ben nota…

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