di Massimo Colonna
Convalida dell’arresto con misura dei domiciliari per il 33enne peruviano che la settimana scorsa era stato sorpreso dagli agenti della squadra mobile a spacciare in piazza della Pace, nella prima periferia di Terni. Insieme a lui era stata fermata anche la moglie, finita denunciata visto che il suo ruolo nell’attività di spaccio non è stato ancora chiarito.
La vicenda Dunque il peruviano, difeso dagli avvocati Francesco Mattiangeli e Massimo Proietti, lunedì mattina si è visto convalidare l’arresto con la disposizione dei domiciliari da parte del giudice del tribunale di Terni. Gli investigatori si sono appostati nella zona di piazza della Pace e hanno accertato lo spaccio dei due. Di fronte alla conferma dei sospetti avanzati da diversi cittadini, i poliziotti sono entrati in azione perquisendo l’abitazione dei due da poco residenti a Stroncone. L’accurato controllo ha permesso di rinvenire un pacchetto di cocaina con un valore stimabile intorno ai 3 mila euro. La droga veniva tagliata dalla coppia che in casa nascondeva anche un etto di mannite, la sostanza che più diffusamente si mischia con la cocaina per aumentare i profitti illeciti. In questo senso nell’abitazione è stato sequestrato anche un coltello ancora sporco di polvere bianca, 1.300 euro in contanti e un bilancino di precisione, oltre naturalmente a materiale per il confezionamento.
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