I controlli della guardia di finanza

Anche a Terni la guardia di finanza ha celebrato i 242 anni dalla fondazione del Corpo. L’evento è stato preceduto dalla rituale deposizione di una corona d’alloro al Monumento dei caduti della Guardia di Finanza al cimitero comunale. Poi la cerimonia alla caserma Petrucci, sede del nucleo di polizia tributaria e della compagnia di Terni, con la lettura del messaggio del presidente della Repubblica e la presenza del comandante provinciale Vincenzo Volpe che ha consegnato delle ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti.

I dati Nel corso della cerimonia sono stati pubblicati anche i dati che riguardano i primi cinque mesi del 2016. Sul fronte delle frodi fiscali sono stati scoperti 14 evasori totali, con il sequestro di patrimoni per un valore di circa 1.4 milioni di euro. Per la tutela della spesa pubblica sono 32 i responsabili di reati contro la pubblica amministrazione, con la segnalazione di danni erariali per oltre 4 milioni di euro.

Criminalità finanziaria Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanzairia sono stati oltre 565 mila i prodotti illegali con marchi contraffatti sequestrati, mentre per i traffici illeciti di sostanze sono state sequestrate 82 grammi di stupefacenti, con una persona denunciata e 10 segnalazioni alla prefettura.

La magistratura «I numeri di questo impegno – si legge in una nota del comando – danno innanzitutto conto della collaborazione fornita alle magistrature, visto che, nei primi 5 mesi del 2016, le unità operative del corpo sono state destinatarie di oltre 225 richieste e deleghe d’indagine dell’autorità giudiziaria ordinaria e contabile, il 60 per cento delle quali già concluse. Nel comparto dei reati tributari, 27 sono state le attività investigative, di cui oltre la metà relative all’omesso versamento delle imposte e alle indebite compensazioni».

Appalti Dieci deleghe d’indagine hanno riguardato reati in materia di appalti, contro la pubblica amministrazione, frodi e truffe mirate alla percezione illecita di risorse pubbliche, cui si sono aggiunte 9 deleghe della corte dei conti per ipotesi di danno erariale. Sono state 64 le deleghe che hanno riguardato reati di riciclaggio, autoriciclaggio, usura, contraffazione, reati societari, fallimentari e contro il patrimonio.

Lotta all’evasione «Per prevenire e reprimere l’evasione e le frodi fiscali sono state svolte, tra le altre attività ispettive, 171 verifiche e controlli mirati nei confronti di persone e imprese preventivamente individuate sulla base di specifici indicatori di rischio». Denunciati 21 responsabili in relazione a 10 reati fiscali, di cui il 60 per cento riguardanti gli illeciti più gravi come l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali per 1,4 milioni di euro. Nel campo dell’economia sommersa, di azienda e di lavoro, sono stati individuati 14 soggetti del tutto sconosciuti al fisco, segnalati 21 soggetti nell’ambito del contrasto al sommerso di lavoro. Nel settore dell’evasione fiscale internazionale è stato individuato un caso di ‘esterovestizione’ (fittizia residenza all’estero).

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