Polizia Postale

Due operazioni della polizia postale e della telecomunicazioni negli ultimi giorni: la più importante riguarda due dipendenti di un noto centro commerciale in città che sono stati scoperti rubare degli smartphone di ultima generazione per poi rivenderli sul web. Nell’altra operazione una coppia di ternani è stata identificata e bloccata dopo aver chiesto l’accredito di 400 euro sulla Poste Pay senza però poi pagare.

Dipendenti nei guai Finiscono così denunciati due ternani di 25 anni lavoratori in un centro commerciale noto in città. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia postale avrebbero sottratto dei telefoni di ultima generazione proprio dal negozio per cui lavoravano per poi rivenderli su internet. Alcuni dei telefoni sottratti, che erano utilizzati da acquirenti ignari della provenienza illecita, sono stati recuperati dagli operatori della polizia di Stato in diverse città italiane.

Niente contanti Ancora la polizia postale ha denunciato all’autorità giudiziaria una coppia ternana di 25 e 30 anni: in una tabaccheria hanno richiesto una ricarica di circa 400 euro su carta poste-pay, risultata poi intestata all’uomo, ma al momento del pagamento, con scuse varie, si sono allontanati senza saldare il dovuto. Sono in corso verifiche per individuare eventuali altri esercizi truffati dal coppia.

Allontanamenti Tre reatini allontanati e uno di loro anche denunciato. Sono stati notati lunedì pomeriggio in via Curio Dentato mentre barcollavano visibilmente, gli uomini di 32, 43 e 44 anni che i poliziotti hanno fermato per un controllo. I tre all’inizio hanno fornito risposte evasive, ma poi hanno ammesso di essere a Terni per consumare eroina. Gli accertamenti in banca dati hanno fatto emergere per tutti una lunga lista di precedenti anche specifici e uno di loro, il 44enne, è risultato già allontanato da Terni due settimane fa. A suo carico è quindi scattata la denuncia per la violazione del divieto di ritorno, la stessa misura che è stata notificata ai suoi amici che non potranno tornare a Terni per tre anni.