Prima hanno rubato il telefono al titolare di un bar, poi hanno aggredito fisicamente i poliziotti arrivati sul posto. Sono stati così arrestati fratello e sorella, entrambi già noti alle forze dell’ordine, con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
La lite Poco dopo la mezzanotte della notte tra venerdì e sabato gli agenti della squadra volante sono intervenuti per fermare due ventenni ternani, fratello e sorella. Il tutto dopo il furto di un telefono cellulare ai danni del proprietario di un bar in zona San Giovanni. Quando gli agenti sono arrivati il proprietario del bar, insieme alla compagna, stava discutendo animatamente con i due giovani. All’improvviso la ragazza si è rivolta ai poliziotti con frasi violente e ingiuriose.
Arresti A quel punto il fratello ha iniziato a spintonare un agente afferrandolo per il collo e ingaggiando una colluttazione, tentando di rompere una bottiglia di birra per usarla come arma. Anche dopo l’intervento di una seconda Volante i due giovani continuavano ad aggredire i poliziotti con calci, graffi, tentando anche di morderli. I due poi sono stati immobilizzati e accompagnati in questura, dove sono stati arrestati e messi a disposizione del pubblico ministero Elisabetta Massini. La ragazza era già nota alla polizia per reati di rissa, lesioni personali e molestie alle persone, mentre il fratello era già stato arrestato lo scorso anno per gli stessi reati.
