La cisterna incriminata

di M.T.

L’indagine era iniziata due anni fa ed alcuni dirigenti comunali erano finiti nei guai, in quanto accusati di smaltimento illecito di rifiuti liquidi. Adesso, però, il lavoro del corpo forestale dello stato ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati anche di altri funzionari comunali.

I fatti Alcuni abitanti di Cervara avevano segnalato che dai tombini del tratto fognario interno all’abitato fuoriusciva del liquido scuro e maleodorante. Nel corso di un sopralluogo dalla discarica comunale sottostante gli agenti della polizia ambientale e forestale avevano rinvenuto, all’interno della cisterna di raccolta del percolato ancora prodotto dalla stessa, un tubo di sfioro che immetteva direttamente nella fognatura. La comunicazione alla procura della repubblica di Terni aveva portato al deferimento all’autorità giudiziaria di alcuni dirigenti comunali.

Altri indagati Le indagini, ora, hanno portato la dottoressa Elisabetta Massini ad iscrivere nel registro degli indagati anche i funzionari che dovevano controllare la rimozione dello scarico, già disposta dalla Provincia di Terni nel 2008 e che invece omisero i dovuti controlli, consentendo di fatto che il percolato continuasse a finire nella pubblica fognatura dal 2008 fino all’intervento della forestale del febbraio 2011. I reati sarebbero quelli di omissione di atti d’ufficio e falso ideologico.

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