Villa maria luisa

di Re.Te.

I proprietari di Villa Maria Luisa, la casa di riposo di via dei Pressio Colonnese finita al centro delle cronache per i presunti maltrattamenti ai danni degli anziani ospiti, possono tornare a gestire la struttura. Lo ha deciso il gip del tribunale di Terni che ha revocato il sequestro preventivo della residenza protetta, disposto lo scorso 9 luglio dallo stesso tribunale in seguito alle risultanze dell’indagine svolta dalla guardia di finanza di Terni e dal sostituto procuratore Elisabetta Massini.

Istanza accolta Il tribunale di Terni ha così accolto l’istanza presentata dagli avvocati Massimo Proietti e Grazia Biscossi che difendono l’amministratore unico Sandro Vitali, il gestore di fatto Rodolfo Vitali e la co-titolare Maria Luisa Massoli. Le misure cautelari applicate nei loro confronti, erano già state revocate ad agosto dal tribunale del riesame. In seguito al sequestro, la custodia della casa di riposo e i servizi di assistenza erano stati affidati temporaneamente all’Asl Umbria2.

Il legale Soddisfatto l’avvocato Proietti: “Abbiamo dimostrato la totale estraneità della famiglia Vitali alle contestazioni – spiega -. L’esperienza vissuta con la Asl durante la fase del sequestro, ha comportato la necessità di raggiungere standard elevati. Per questo oggi possiamo parlare di una struttura sicuramente migliorata sotto ogni punto di vista, nell’assoluta certezza della qualità dei servizi offerti anche durante il periodo di collaborazione con l’azienda sanitaria”.

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