Polizia (foto Fabrizi)

Ammonta a circa 600 euro il bottino della rapina compiuta mercoledì mattina ai danni della filiale di viale Trento della Banca Popolare di Spoleto. Intorno alle 11 un uomo si è presentato a volto scoperto all’interno degli uffici dell’agenzia, minacciando con un’arma i presenti.

Un balordo L’uomo, un italiano, ha subito chiesto agli addetti di aprire la cassaforte. Un’operazione che richiede qualche minuto di attesa. Il rapinatore, in evidente stato di agitazione, invece che aspettare, ha preferito arraffare i pochi euro disponibili in una delle casse ed è fuggito a piedi. Grande spavento per le persone presenti in quel momento all’interno della banca, una decina fra clienti e dipendenti.

La pistola L’ipotesi su cui lavorano gli inquirenti, per le modalità con cui è stata condotta la rapina, è che si tratti di un disperato, di certo non un professionista del crimine e che «fortunatamente non ha perso la testa». Fra i dubbi, quello legato all’autenticità dell’arma utilizzata. Il sistema di sicurezza avrebbe ripreso l’intera scena e gli elementi su cui lavorare, stando a quanto riferito dalla questura, non mancano.