di Fabio Toni
La petizione «in difesa della sanità ternana», promossa da Federconsumatori e Confesercenti, ha raggiunto quota seimila firme. «Risultato eccellente, ma siamo solo all’inizio», affermano i promotori.
Le rivendicazioni Attraverso il documento, indirizzato al presidente della regione Catiuscia Marini e al sindaco Leopoldo Di Girolamo, si chiede di non depotenziare il sistema sanitario locale. Tradotto: la sede Asl deve rimanere a Terni e l’azienda ospedaliera deve mantenere e rafforzare le alte specialità che la rendono attrattiva. Ciò accanto al profondo restyling di cui l’ospedale avrebbe da tempo bisogno.
I particolari La questione-Asl, su cui si esprimerà la conferenza dei sindaci, riguarda il possibile trasferimento della sede direzionale da Terni a Foligno. Un’ipotesi che i firmatari giudicano “incomprensibile”. Temi che si intrecciano a quello più generale del «riequilibrio regionale» che si vuole rilanciare in grande stile, anche attraverso associazioni nate dal mondo politico e della società civile.
Alcuni dettagli La raccolta delle firme proseguirà fino a fine giugno in diversi punti allestiti nel centro cittadino. Oltre ai due organismi promotori, all’iniziativa aderiscono Adiconsum, Adoc, associazione Ferriera, Confconsumatori, Idv, lista Baldasssarre, Prc, Pdci, Sel, Udc e Terni Oltre.

