di Mas. Col.
L’operazione Milot muove ancora gli animi in città. La Lega Nord chiede l’introduzione delle ronde, «un gruppo di volontari non armati in contatto con polizia e carabinieri», mentre Fratelli d’Italia attacca la giunta Di Girolamo e invoca l’istituzione di un tavolo tecnico con prefettura, forze dell’ordine e associazioni di categoria.
Le ronde «In primo luogo – spiega Emanuele Fiorini, responsabile della Lega Nord a Terni – è opportuno procedere ad un potenziamento delle misure di sicurezza. Bisogna reintrodurre i controlli notturni della polizia municipale e promuovere una maggiore sinergia fra questa e le forze dell’ordine, nonché creare un corpo di volontari non armati, le cosiddette ronde, in contatto con polizia e carabinieri. Le vicende di questi giorni mostrano come dietro i furti e le rapine spesso si celino organizzazioni criminali ben strutturate, composte da persone spregiudicate e disposte a tutto, come del resto confermato anche dai macabri giochi del terrore cui ricorreva la banda di albanesi».
Basta spot «La questione sicurezza è centrale per la nostra città – spiega Marco Cecconi, capogruppo comunale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale – e fotografata anche dall’indagine 2014 del Sole 24Ore sulla vivibilità delle città italiane, che ha visto Terni perdere 23 posizioni rispetto al 2013. Come nel caso della qualità dell’ambiente, anche la questione sicurezza è stata sempre avvolta nelle nebbie del negazionismo da parte dell’amministrazione».
Patto a orologeria «Stupisce dunque – prosegue Cecconi – la singolare solerzia con la quale, dopo aver sventolato per mesi e mesi il falso teorema di Terni città sicura, adesso, all’indomani degli arresti e alla vigilia del consiglio comunale di lunedì che vede all’ordine del giorno anche un atto di indirizzo da me presentato proprio sulla sicurezza, si annunci per la prossima settimana la stipula in prefettura di un patto interistituzionale dai contenuti peraltro niente affatto identificati (si tratta di ‘Patto per Terni sicura’, verrà firmato lunedì in prefettura, ndr). Le nostre proposte sono chiare: attivare al più presto un tavolo tecnico con prefettura, forze dell’ordine, associazioni di categoria; mettere mano con tempestività al necessario potenziamento delle risorse umane e strumentali della polizia municipale».
