Nel corso dell’ultima settimana, quattro cittadini extracomunitari, gravati da numerosi precedenti penali sono stato espulsi dal territorio nazionale a seguito di scarcerazione.

Espulsioni Uno dei quattro espulsi, tunisino, ritenuto soggetto particolarmente violento e pericoloso, con una condanna da scontare di 16 anni di reclusione al Paese di origine per traffico di sostanze stupefacenti è stato accompagnato presso il Centro di permanenza e rimpatrio di Brindisi con una scorta di sicurezza rafforzata composta da cinque agenti della questura. Il 18 maggio è stato scarcerato dalla casa circondariale ternana, per fine pena, un iracheno destinatario di una condanna di anni 5, mesi 10, giorni 27 di reclusione e 21.000,00 euro di multa, anche in questo caso per il grave delitto di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti; sbarcato clandestinamente in Italia nel 1994 si era sempre dichiarato cittadino iracheno, ma accurate indagini svolte dal personale in servizio alla terza sezione dell’ufficio Immigrazione della questura, diretto dal commissario Paolo Suraci, hanno permesso di risalire alla sua precisa identità tunisina. All’atto della scarcerazione, gli è stato notificato un decreto di espulsione ed è stato accompagnato, anche in questo caso con l’ausilio di personale di scorta della Polizia di Stato, presso il Cprdi Torino ‘Brunelleschi’, per il successivo rimpatrio in Tunisia.

Terni All’esito dell’attività di polizia, con servizi a tutto campo, come disposto dal questore Bruno Failla per prevenire e contrastare il crimine diffuso, oltre alla lotta all’immigrazione irregolare e alla verifica delle condizioni che determinano il soggiorno dei cittadini stranieri, il capillare avoro dell’ufficio Immigrazione della questura  ha inoltre emesso otto provvedimenti di rifiuto di rilascio, o di rinnovo, di permessi di soggiorno a cittadini stranieri, per pericolosità sociale o per condanne ostative al soggiorno sul territorio nazionale, oltre che per motivi di lavoro, in quanto gli stessi non erano più in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per restare in Italia.

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