Polizia in azione (Foto Archivio Fabrizio Troccoli)

Superlavoro per gli agenti della terza sezione, quella delle espulsioni dell’ Ufficio Immigrazione della questura,  che negli ultimi giorni hanno rimpatriato quattro pericolosi stranieri.

Stalker tunisino Un pluripregiudicato tunisino G. A. , del 78, più volte arrestato negli ultimi anni per stupefacenti con sette differenti false identità  è stato espulso ed accompagnato ad un C.I.E. del Nord Italia dopo la sua scarcerazione da Capanne. Era stato arrestato nel luglio scorso dalla squadra mobile mentre tentava una ennesima aggressione nei confronti della sua ex convivente che perseguitava da tempo. Con la sua scarcerazione il tribunale ha disposto il divieto di avvicinamento all’abitazione della donna. Gli agenti dell’ufficio Immigrazione, vista la sua clandestinità e la sua pericolosità gli hanno notificato un provvedimento di espulsione dal Territorio Nazionale con accompagnamento immediato ad un C.I.E. .

Scarcerato ed espulso Un pluripregiudicato tunisino B.M., del ‘79, in Italia dal 2001, già espulso da Bolzano e Milano, trasferitosi a Perugia dal 2009 dove è stato più volte arrestato per stupefacenti, dopo due anni e mezzo di carcere,  è stato scarcerato per fine pena. Il magistrato di sorveglianza ha disposto nei suo confronti espulsione per pericolosità sociale. Pertanto dopo l’uscita da Capanne è stato scortato da tre agenti ad un C.I.E. del Sud Italia da dove verrà rimpatriato nei prossimi giorni.

Albanese rimpatriato Un pregiudicato albanese è stato invece espulso, accompagnato a S. Egidio ed immediatamente rimpatriato. Lo straniero era già stato espulso e rimpatriato nel dicembre del 2011, ma Festim S., già condannato per stupefacenti, in Albania,  per eludere i controlli di frontiera italiani, aveva cambiato nome in Abdurahim, ritornando a Perugia dopo l’ espulsione con un passaporto con diverse generalità. L’altra notte è stato individuato da un equipaggio della compagnia carabinieri di Perugia e arrestato per violazione delle leggi sull’immigrazione; dopo la convalida dell’arresto, la sua condanna e la sua scarcerazione è stato accompagnato in Questura dove, in tutta fretta , è stato organizzato il suo immediato rimpatrio.

Sfruttamento della prostituzione Sabato sera gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno condotto direttamente alla Frontiera Marittima di Ancona dal Carcere di Spoleto H.L. , del ‘74, scarcerato per fine pena. L’ albanese  era stato arrestato nel 2011 in Grecia dove era fuggito, con passaporto con generalità diverse,  per sottrarsi alla condanna definitiva emessa dalla Corte di Appello di Perugia per sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù,  commesso a Perugia sino al 2003. L’ indagine aveva consentito di smantellare una organizzazione composta da cittadini albanesi che reclutava e sfruttava giovani donne che si prostituivano per strada ed in appartamenti in città.

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