di Mar. Ros.
«Rocco domenica mattina è uscito di casa con pettorina e museruola come sempre e mio nonno lo teneva a guinzaglio corto, quando i due animali si sono incontrati si sono azzuffati e nella baruffa deve essersi sfilata la protezione che aveva al muso. Rocco non ha attaccato il proprietario del meticcio, l’uomo è rimasto ferito nel tentativo di separare i due cani e per tutta risposta ha colpito al volto mio nonno con un pugno e lo ha minacciato di morte facendo il segno del taglio della gola».
Rocco Alla ricostruzione dei fatti fornita dal signor Federico, si oppone quella della famiglia del pitbull secondo la quale tanto allarmismo sarebbe inopportuno: «Rocco è dolcissimo, non attacca le persone e gioca spesso con i bambini di casa, non è pericoloso per l’uomo. È il suo istinto che lo porta a prevalere su altri cani, non è vero che semina il terrore e nell’azzuffata anche lui ha riportato contusioni». La famiglia proprietaria del pitbull trova ingiustificabile la mobilitazione che serpeggia nel quartiere di residenza, certo è che la gente ha paura e che quella di domenica non è stata l’unica vicenda che ha visto Rocco protagonista: qualche denuncia sul suo conto pende.
Pitbull A parlare a Umbria 24 è la nipote del 76enne che si prende cura del pitbull: «La questione potrebbe finire in tribunale, mio nonno è stato picchiato e minacciato di morte, un’ambulanza lo ha trasportato al pronto soccorso, ha un graffio al sopracciglio e uno zigomo gonfio; non possiamo tollerare che si dica di Rocco che è un cane violento – aggiunge – sui social ho letto di qualcuno che vorrebbe sia soppresso, è assurdo». Sulle denunce: «Nessuna sfilza – afferma la giovane – si è verificato un caso analogo lo scorso anno, in quell’occasione non aveva la museruola Rocco ma da quella volta, senza, non si esce di casa».
Forza Italia Sulla vicenda interviene il presidente Fi Francesco Maria Ferranti: «Esprimo solidarietà a chi è stato aggredito, denunciando la mancanza di regolamentazione seria e di opportuna vigilanza anche in borghese da parte della polizia municipale. In questo modo, Terni sempre più degradata. I bisogni dei cani raramente vengono raccolti dai padroni, gli animali sono spesso lasciati liberi di urinare nei pressi di portoni di edifici pubblici. Questo è sintomo di inciviltà di certo favorita da una pubblica amministrazione assente su questo tema . Dovrebbero esservi controlli, si dovrebbero sanzionare i padroni che permettono al proprio cane di fare bisogni in luoghi non consoni e anche impedire per la pubblica incolumità che i cani vengano portati a spasso senza guinzaglio, fenomeno piuttosto diffuso in strade e parchi. Chiederò in consiglio che le norme divengano più stringenti e le sanzioni più rigide e anche che si realizzino maggiori aree di sgambamento con lo scopo di rendere tali episodi non ripetibili».
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