di Mas. Col.
«I simboli sono rappresentazioni estetiche dell’essenza: essi colgono in profondità il cuore delle cose». Così l’Arma ha presentato il calendario 2017, nell’appuntamento di fine anno diventato ormai un appuntamento fisso sia per i militari che per i tanti appassionati che seguono questo tipo di pubblicazioni. Anche nella caserma provinciale di Terni il comandante Giovanni Capasso ha organizzato una conferenza che ha seguito di poco quella nazionale svolta a Roma ieri mattina.
Il calendario Al tavolo anche i capitani Dario Allegretti e Stefano Verlengia. Anche quest’anno sono tre gli elementi messi insieme: l’arte, la storia dei carabinieri e i simboli. Il tutto espresso in dodici tavole che rappresentano i dodici mesi dell’anno. Gennaio per esempio è dedicato alla carabina, da cui l’Arma dei carabinieri prende il nome, mentre nei mesi successivi si trovano cenni storici e rappresentazioni per esempio sull’elmo dei corazzieri, sulla daga dei carabinieri, fino alla fiamma.
La simbologia e la storia «I simboli – ha spiegato il comandante Capasso – sono rappresentazioni estetiche dell’essenza: essi colgono in profondità il cuore delle cose. E’ dunque ai propri simboli che l’Arma dedica l’edizione 2017 del calendario storico, presentandoli attraverso i diversi stili con i quali l’arte grafica si è manifestata nel tempo, a partire dal 1814, anno di fondazione dell’Arma».
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