La scientifica sul luogo del delitto (Foto U24)

di Massimo Colonna

Svolta nelle indagini sull’omicidio Zelli: i carabinieri hanno ritrovato il fucile rubato quella notte. Secondo gli inquirenti potrebbe essere proprio quello utilizzato per colpire fatalmente la donna.

Fotogallery: dal luogo dell’omicidio

Nel percorso di fuga Gli uomini del nucleo investigativo di Terni, che stanno portando avanti le indagini relative all’omicidio del 13 gennaio scorso, hanno ritrovato, abbandonato per terra in una proprietà non lontana dall’abitazione della vittima, il fucile da caccia rubato in occasione del tragico evento. Il ritrovamento è avvenuto durante una uscita della squadra organizzata per raccogliere ulteriori testimonianze tra i residenti in merito all’accaduto. La zona in cui è stata trovata l’arma combacia con un ipotetico percorso di fuga dell’omicida. Un elemento su cui gli inquirenti lavoreranno nei prossimi giorni.

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Rilievi I carabinieri non escludono che l’arma possa essere stata usata per colpire violentemente la donna. L’unico dato certo, è che la matricola del fucile combacia con uno di quelli in possesso alla donna. Si tratta di un fucile comune, utilizzato per la caccia. L’arma è stato repertata ed inviata, su disposizione del magistrato Iannella, al Ris di Roma per gli accertamenti biologici, dattiloscopici e balistici. Dai risultati si potrà sapere se sia stato proprio quel fucile ad uccidere la signora Zelli. In particolare gli inquirenti si aspettano molto dai riscontri sul Dna sia dell’uomo che della donna: sull’arma infatti potrebbero esserci sia impronte o resti biologici dell’aggressore, sia macchie di sangue della vittima. Da questo punto di vista le analisi scientifiche saranno decisive.

Caccia all’uomo Intanto proseguono anche le indagini per dare un nome e un volto all’assassino. Durante la conferenza stampa relativa all’operazione Milot, che ha portato all’arresto di una banda di albanesi, la polizia ha dichiarato che non è da escludersi il fatto che proprio quella banda sia responsabile anche dell’omicidio Zelli.

Il sottosegretario In questa ottica lunedì mattina il sottosegretario di Stato all’Interno Gianpiero Bocci, nell’ambito della firma in prefettura del ‘Patto per Terni sicura’, ha dichiarato: «Sono sicuro che presto le forze dell’ordine assicureranno l’assassino alla giustizia».

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