Il Tribunale di Terni

di Mas.Col.

Un numero di fax cambiato dall’avvocato e scatta il difetto di notifica. Così il processo a carico di un uomo di 47 anni di origini filippine dovrà ripartire dall’udienza preliminare. In pratica da zero, dopo che davanti al collegio dei giudici si erano svolte due udienze.

L’accusa L’imputato, presente martedì mattina in aula, deve rispondere delle accuse mosse dal pubblico ministero Elisabetta Massini per maltrattamenti e violenza sessuale su minorenne. I fatti contestati si sarebbero svolti tra il 2003 e il 2006: anni in cui l’uomo avrebbe più volte alzato le mani contro sua moglie e i suoi due figli, un maschio e una femmina, tuttora minorenni. Le violenze si sarebbero verificate in particolare quando l’uomo si ritrovava sotto l’effetto dell’alcool. L’accusa di violenza sessuale, per la procura, si sarebbe verificata su entrambi i piccoli, a volte approfittando del fatto che molto spesso i figli dormivano nello stesso letto dei genitori.

La difesa L’imputato ora vedrà il suo processo ripartire da zero. Il suo legale, l’avvocato Simona Bozza, contesta le accuse su tutta la linea. Nell’udienza di martedì mattina il legale ha fatto presente di non aver più ricevuto comunicazioni in merito alla convocazione delle udienze calendarizzate, per via di un cambio del numero di fax. Per questo si è creato un cortocircuito comunicativo che non ha permesso comunque alla difesa, secondo l’avvocato, di poter intraprendere altre strade. Da questa richiesta il pronunciamento del collegio dei giudici, che ha stabilito la necessità di ripartire dall’udienza preliminare.

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