(foto archivio F. Troccoli)

di F.T.

Dopo gli interrogatori di garanzia dello scorso 29 luglio, il gip del tribunale di Terni, Pierluigi Panariello, ha confermato le misure cautelari applicate nei confronti dell’operatrice sanitaria Franca Manciucca, della co-titolare dell’attività Maria Luisa Massoli (entrambe agli arresti domiciliari) e del figlio di quest’ultima, Sandro Vitali (divieto di avvicinamento alla struttura). I tre sono indagati in seguito alla seconda ‘tranche’ dell’inchiesta sui presunti maltrattamenti ai danni degli anziani ricoverati all’interno della casa di riposo di via dei Pressio Colonnese. Contestualmente il giudice ha confermato che Sandro Vitali, amministratore unico della società titolare dell’attività, può occuparsi della gestione finanziaria e amministrativa del ricovero.

I legali In vista del ricorso al tribunale del riesame – depositato nella giornata di mercoledì – gli avvocati Massimo Proietti e Grazia Biscossi, che difendono la famiglia Vitali, sottolineano «l’importanza della decisione del Gip di confermare a Sandro Vitali la gestione finanziaria e amministrativa del ricovero, una delle esigenze primarie dal punto di vista tecnico e pratico». Mercoledì il tribunale del riesame aveva rimesso in libertà il co-titolare della struttura, Rodolfo Vitali, a cui sono stati revocati gli arresti domiciliari. Una decisione legata ad un vizio di forma, rappresentato dalla mancata trasmissione di un documento – un verbale – al tribunale di Perugia.

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