di Massimo Colonna

Ospiti della Caritas, richiedenti asilo e nel frattempo spacciatori di hashish. Nuova operazione della squadra mobile della questura di Terni ancora contro il fenomeno dello spaccio in città in particolare nella zona della stazione ferroviaria, in contrasto soprattutto al cosiddetto pendolarismo criminale.

Due arresti In manette finiscono un 19enne del Gambia, da pochi giorni a Terni dopo essere sbarcato in Sicilia e subito affidato alla Caritas, e un 29 della Guinea, in Italia dal 2014. Gli uomini del dirigente della mobile Alfredo Luzi gli hanno intercettati proprio alla stazione: prima li hanno visti parlottare tra loro, per poi salire sul treno per la capitale dividendosi.

Gli appostamenti A quel punto li hanno aspettati sul convoglio di ritorno a Terni e li hanno bloccati non appena li hanno notati dividersi ancora, probabilmente per iniziare l’attività di spaccio. Una volta fermati sono stati accompagnati in questura e perquisiti: nascosti nel fondo delle scarpe avevano tre panetti di hashish da un etto e mezzo totali.

Caritas estranea Dalle perquisizioni poi effettuati nelle loro residenze alla Caritas, che risulta totalmente estranea ai fatti, gli agenti hanno poi rintracciato materiale per il confezionamento della droga e 1.500 euro in contanti, probabilmente frutto di spaccio. In più anche un blocco con annotati i clienti, con nomi e somme da incassare scritti in italiano, inglese e anche in arabo.

Pm al lavoro Entrambi sono stati dunque arrestati per detenzione ai fini di spaccio in concorso tra loro. Al momento si trovano in una cella di sicurezza in questura a disposizone dell’autorità giudiziaria. Sul caso lavora il pubblico ministero Raffaele Iannella.

Twitter @tulhaidetto

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