di Fabio Toni
Prima lo hanno minacciato con un con un coltello e poi lo hanno picchiato selvaggiamente, rubandogli i pochi soldi – appena 80 euro – che aveva addosso. Non contenti, lo hanno ammanettato con del filo di nylon stretto intorno ai polsi, lasciandolo a terra sanguinante. In seguito alla vicenda, tre cittadini marocchini sono stati condannati a tre anni e tre mesi di reclusione dal tribunale di Terni per rapina aggravata e sequestro di persona nei confronti di un connazionale.
I fatti I fatti risalgono all’aprile del 2008 e si sono svolti a Terni in via XX settembre. Dalla ricostruzione, è emerso come i tre abbiano avvicinato il connazionale con una banale scusa, per poi mostrare quasi subito le vere intenzioni. Una vicenda che ha in sé i tratti tipici del regolamento di conti, stante anche i precedenti penali della vittima. I tre – assistiti dagli avvocati Francesco Mattiangeli e Alessio Pressi – sono stati condannati a tre anni e tre mesi di reclusione, pena sospesa, a fronte di una richiesta di cinque anni formulata in aula dal pm.

