di Re.Te.
Sapeva che ormai la Squadra Antidroga era sulle sue tracce e dopo oltre un anno di latitanza, passato lontano da Terni, nascondendosi continuamente in casa di parenti e connazionali, lunedì ha deciso di costituirsi. Era stato individuato nell’operazione Daku.
L’operazione L’albanese di 26 anni, residente a Narni, nel febbraio 2012 era alla guida di una Bmw che faceva da scorta ad un furgone contenente 280 chili di marijuana, nel periodo in cui l’Antidroga ternana, ha sferrato un duro colpo al traffico di stupefacenti proveniente dall’Albania. Dal nome ‘Operazione Daku’, proseguita a novembre, ha permesso l’arresto di 19 persone e, con quello di lunedì, è arrivata ormai quasi alla fine. All’appello mancano ancora due elementi, ma anche per loro il cerchio si sta stringendo. «Ormai mi sentivo il fiato sul collo», questo è quanto ha detto agli agenti che gli hanno notificato la misura cautelare emessa dal Gip di Terni. Ora si trova agli arresti domiciliari, in attesa dell’interrogatorio da parte del giudice.
