di Maurizio Troccoli e Fabio Toni
Altri nove arresti che si aggiungono a quelli già eseguiti lo scorso settembre. Attraverso l’operazione ‘Infedele’ i carabinieri del nucleo investigativo di Terni, coordinati dal maggiore Pietro Petronio, hanno assestato un colpo decisivo alla banda responsabile di diverse rapine fra Terni e Orvieto. Tutti ‘colpi’ messi a segno nel corso del 2012 e che avevano fruttato un bottino complessivo di oltre 500 mila euro.
Manette All’alba di martedì i carabinieri di Terni, insieme ai colleghi di Napoli e Chieti, hanno dato il via al blitz che ha portato all’arresto di nove persone. Sei di loro si trovano in carcere: G.M. 61 enne di Terni, G.V. 64 enne nato a Roma e residente a Terni, O.S. 67 enne di Napoli e domiciliato a Terni, il 64 enne M.M., il 43 enne B.C., il 43 enne S.R., quest’ultimi tre tutti di Napoli. Gli arresti domiciliari sono scattati per C.S. 49 enne di Terni, F.D. 54 enne di Terni e per l’unica donna del gruppo, P.C., 41 enne di origini rumene ma residente a Terni.
Le indagini condotte dai militari del nucleo investigativo di Terni e coordinate dal sostituto procuratore Raffaella Gammarota, hanno permesso di individuare i ruoli ricoperti dagli appartenenti al sodalizio criminale. Al vertice del gruppo c’era la guardia giurata A.T., 55 enne originario di Napoli e residente a Terni, già arrestato nella prima tranche dell’operazione. Secondo gli inquirenti era lui a passare le prime fondamentali informazioni a G.V. e alla sua convivente P.C.: loro avevano il compito di ‘studiare’ gli obiettivi da colpire, per poi reclutare la ‘manodopera’ composta tutta da rapinatori provenienti da Napoli. Quest’ultimi venivano scelti dal 67 enne O.S., vero e proprio ‘talent scout’ del crimine napoletano.
La tattica Una volta stabilito il contatto, i rapinatori raggiungevano Terni dove potevano contare sul supporto logistico di F.D., operaio 53 enne ternano, che li ospitava presso la propria abitazione sia nelle fasi preparatorie che in quelle successive alle rapine. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno arrestato anche C.S., 49 enne pregiudicato di Terni, ritenuto uno dei principali promotori del colpo messo a segno nel gennaio 2012 ai danni di un portavalori in strada della Camminata.
I ‘colpi’ I militari del nucleo investigativo attribuiscono al gruppo diverse rapine. Come quella compiuta il 12 gennaio del 2012 ai danni di un portavalori in strada della Camminata. Il clan è ritenuto protagonista anche dei ‘colpi messi a segno alla ‘Icm’ di Orvieto e di altri due (3 agosto e 3 settembre dello scorso anno) nella stessa agenzia ternana del Monte dei Paschi, quella di via Lungonera Savoia.
I ‘progetti’ Le motivazioni contenute nell’ordinanza emessa dal Gip Pierluigi Panariello su richiesta del sostituto procuratore Raffaella Gammarota, fanno capire come il gruppo si stesse riorganizzando in vista di altri ‘colpi’. Si legge: «dalle attività investigative è emersa una dettagliata attività dedita alla programmazione ed alla commissione di delitti contro il patrimonio, da parte di soggetti dediti professionalmente a tali attività. […] Cosa questa che desta serio allarme circa la possibilità che, non appena ‘calmate le acque’, gli stessi possano riprendere i contatti interrotti e tornare a serrare le fila per riprendere a delinquere, mirando magari ad obiettivi già studiati e non realizzati per effetto delle prime misure cautelari».
