E’ tornato in azione il ragazzo marocchino che odia i neri, denunciato solo pochi giorni fa per lesioni aggravate da motivi razziali. In zona Borgo Bovio gli agenti della squadra volante lo hanno sorpreso mentre stava eludendo la sorveglianza speciale a cui era sottoposto e mentre si stava dirigendo verso un gruppetto di ragazzi dell’Africa centrale, con cui poco prima aveva avuto una rissa. Il tutto con una grosse sega addosso.

Rischio fatti di sangue Con tutta probabilità, come segnala la polizia, è stato scongiurato un fatto di sangue. Dopo la denuncia dei giorni scorsi gli uomini della squadra volante, diretta dal vice questore aggiunto Giuseppe Taschetti, avevano intensificato i controlli nella zona dove abita il ragazzo. Siamo a Borgo Bovio, zona dove risiedono alcuni ragazzi richiedenti asilo provenienti dall’Africa centrale.

La pattuglia Giovedì intorno alle 20.45 una pattuglia in servizio di perlustrazione in via Romagna ha notato il giovane marocchino che andava a piedi verso via Sicilia, nella direzione opposta alla sua abitazione, dove sarebbe dovuto rientrare per le 21, in virtù degli obblighi della misura di prevenzione e di un altro provvedimento emesso dal questore di Terni Carmine Belfiore.

La rissa  Agli agenti il ragazzo ha raccontato di essere stato ferito poco prima al collo, che in effetti presentava un’escoriazione, da alcuni ragazzi africani per ritorsione nei suoi confronti per aver aggredito dei loro connazionali. Gli agenti lo hanno invitato a riprendere la strada di casa, così da non violare le prescrizioni e dopo averlo visto tornare sui suoi passi, si sono allontanati. Dopo circa mezzora sono però ritornati in via Romagna e lo hanno visto di nuovo dirigersi verso via Sicilia fino ad incontrare tre ragazzi africani, tra cui quello che era stato ferito da lui il 15 febbraio, con i quali ha iniziato a discutere vivacemente. Uno di questi, vistosamente ubriaco, agitava una bottiglia di birra che gli è stata subito tolta di mano da un poliziotto, mentre arrivava un’altra pattuglia.

La sega nel cestino A poca distanza, in attesa dell’autobus, un cittadino straniero che stava osservando la scena, ha fatto notare agli agenti che, al loro arrivo, il cittadino marocchino aveva buttato in un secchio dell’immondizia un grosso coltello. L’arma è stata subito trovata e recuperata: si tratta di un sega lunga 30 centimetri, di cui 13 di lama tagliente ed affilata. Lo straniero che brandiva la bottiglia di birra, un cittadino del Gambia di 22 anni, a Terni come richiedente asilo e con precedenti per reati di droga, è stato denunciato per lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere, mentre il marocchino è stato arrestato per la violazione della sorveglianza speciale, oltre ad essere denunciato per porto di oggetti atti ad offendere. Già questa mattina, su disposizione del questore, l’Ufficio immigrazione ha avviato la procedura per la revoca del permesso di soggiorno del ragazzo, a Terni con la famiglia da molto tempo e nonostante i suoi 23 anni, con numerosissime denunce penali.

Processo per direttissima Nella mattinata di venerdì il giovane si è trovato di fronte al giudice del tribunale di Terni per l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice Massimo Zanetti ha convalidato l’arresto disponendo la misura degli arresti domiciliari.