L'ex lanificio Gruber

di F.T.

Ladri e vandali in azione. Nel mirino c’è finito, ancora una volta, uno dei luoghi storici di Terni. L’ex lanificio Gruber, situato a pochi passi dalla questura cittadina e simbolo dell’archeologia industriale ternana. A denunciare i raid sono i rappresentanti del centro studi ‘Franco Maria Malfatti’, il direttore Danilo Stentella e il vicepresidente Sergio Dotto.

La denuncia «Il saccheggio nell’area dell’ex Lanificio Gruber è ormai arrivato a livelli di irreparabilità – affermano – i soliti ignoti hanno asportato dall’edificio principale tutte le ottocentesche colonne in ghisa, segandole a pochi centimetri dalla base, mentre all’esterno, in prossimità della vasca di carico della centrale idroelettrica, con la stessa tecnica hanno tagliato e rubato un traliccio di inizio XX secolo, ultimo esemplare del suo genere, di cui paradossalmente resta solo una immagine che sarà pubblicata nel prossimo numero di una prestigiosa rivista di storia economica».

I sospetti Le razzie avrebbero riguardato anche ciò che resta del canale Nerino, edificato alla fine dell’ottocento per le produzioni industriali dell’epoca (dal lanificio alla fabbrica d’armi, fino allo jutificio Centurini). In particolare sarebbero stati asportati gli elementi metallici e i meccanismi di manovra di una delle paratoie di sfiori del canale. «I ladri – denunciano dal centro studi ‘Malfatti’ – si stanno preparando a portare via le enormi paratoie finali del canale, avendo tagliato tutta la vegetazione e già asportato le originali griglie anti-detriti». Tutto ciò, aggiungono «continua ad accadere nella più totale indifferenza generale, quasi vi fosse un compiaciuto interesse in modo che tutto sparisca, facendo posto a chissà quali altri progetti di riuso delle aree. Ma questo è solo un sospetto, espresso da chi ha visto massacrare tante altre aree di grande interesse in città».

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