di Re.Te.
Un avvertimento. Se ci ricascherà, verrà formalmente indagato per stalking. La misura – tecnicamente un ‘ammonimento’ – è stata emessa dal questore nei confronti di un 26enne di Terni per gli atti persecutori messi in atto nei confronti della ex, una 23enne di Narni.
Tre mesi di inferno L’incubo inizia la scorsa estate, quando la giovane decide di troncare il rapporto sentimentale. L’ex compagno reagisce con un fiume di sms e telefonate ingiuriose, decine di appostamenti e pedinamenti. A quel punto la ragazza, spinta dalla paura, cambia le abitudini di vita: non esce più da sola, si fa accompagnare sempre, anche per andare al lavoro. Nel corso del tempo la gelosia ossessiva non accenna a scemare, anzi. Da quando la 23enne inizia a frequentare un altro, puntualmente si ritrova l’auto danneggiata. A quel punto, esasperata, va dalla polizia a denunciare tutto.
L’indagine La segnalazione arriva negli uffici della divisione anticrimine dove dal 2009 esiste un’unità specifica che si occupa dello stalking. La conferma di una situazione insostenibile arriva dalle testimonianze raccolte fra i parenti, gli amici e i colleghi della giovane. Nel giro di pochi giorni, in base alle risultanze investigative, il questore emette il provvedimento con cui il ragazzo viene ‘diffidato dal tenere una condotta contraria alla legge e ad astenersi dal compiere atti persecutori nei confronti della vittima o di terzi a questa legati da vincoli di qualsiasi natura, onde evitare di essere successivamente indagato’.
Prevenzione Si tratta del dodicesimo ‘ammonimento’ notificato dalla questura dall’inizio del 2013. Destinatari quasi sempre uomini, di ogni età e nazionalità. Persone che non si rassegnano alla fine di un rapporto, reagendo però nella maniera peggiore. Ad alcuni di loro sono state sequestrate armi regolarmente detenute e nessuno ha presentato ricorso, né è stato denunciato successivamente per il reato di stalking. «Un dato che – osservano dalla questura – dimostra l’efficacia dell’aspetto deterrente».
