di Massimo Colonna e Marta Rosati
Forse non si sono neanche accorti che Giulio è morto. DI certo non gliene è importato nulla. E per poco non uccidevano anche Fioranna, se non fossero intervenuti tempestivamente i carabinieri. Tre rumeni di 20, 21 e 43 anni sono stati arrestati con l’accusa di omicidio preterintenzionale di Giulio Moracci, l’uomo di 91 anni, morto presumibilmente per soffocamento, dopo essere stato legato a pancia in giù sul letto durante una rapina finita in tragedia. I banditi, provenienti dall’hinterland di Roma, sono stati fermati mentre uscivano dall’abitazione di via Andromeda, in zona Gabelletta (Terni), dai carabinieri del nucleo investigativo che poco prima avevano notato una Bmw con targa rumena aggirarsi in zona.
Fotogallery: la conferenza stampa dei carabinieri
Rapina in casa Stando a quanto riferito in conferenza stampa dal comandante dei carabinieri Felli e dal procuratore capo Martellino, a suonare alla porta dei Moracci sarebbero stati i due giovani di 20 a 21 anni, mentre il terzo attendeva in Bmw col motore acceso. A rispondere al campanello la moglie di Giulio Moracci, Fioranna Fineschi, 91 anni, che si è sentita rispondere che c’era da consegnare un telegramma. Il tempo di aprire la porta e l’anziana si è trovata addosso i due rapinatori che avevano il volto travisato e indossavano guanti.
Anziano morto I due, si tratta di E.C. di 20 anni e B.G. di 21 anni, hanno immediatamente aggredito la donna, subito legata mani e piedi dietro la schiena a una sedia in cucina e imbavagliata con del nastro adesivo. Il marito, che la moglie sentiva lamentarsi, è stato trovato sul letto disteso a pancia in giù con le mani legate, anche lui dietro la schiena, e il volto tra le lenzuola. L’uomo gravato dall’età avrebbe anche dato di stomaco, elemento che potrebbe aver favorito la morte per soffocamento, ipotizzata dal medico legale Luigi Carlini, intervenuto sul posto insieme al sostituto procuratore Barbara Mazzullo.
Tre banditi fermati Mentre l’anziano moriva, di due ventenni stranieri arraffavano roba dai cassetti e dagli armadi, come monili in oro, collane, spille e un crocifisso, prima di darsi alla fuga sotto agli occhi dei militari, che li hanno visti uscire dalle scale dell’abitazione che insospettiti dalla Bmw a motore accesso, stavano tenendo d’occhio da dietro al mezzo di un venditore ambulante. I tre sono stati subito fermati per tutti i controlli del caso, durante i quali i militari hanno sentito i lamenti dell’anziana provenire dall’interno dell’abitazione e hanno sfondato la porta, trovando la donna in stato di choc e il marito morto.
Chi sono gli assassini I tre banditi sono stati accompagnati in caserma e arrestati in flagranza per rapina, omicidio preterintenzionale, sequestro di persona e lesioni. Controlli successivi hanno permesso di accertare che i tre stranieri orbitano nell’hinterland romano e si sono avvicinati a Terni, non è chiaro se grazie alla presenza di un eventuale basista, su cui sono in corso approfondimenti. La Bmw è risultata intestata al 43enne, nessuno di loro risulta aver commesso reati a Terni e il loro italiano viene descritto dagli inquirenti pressoché perfetto. Dopo il fermo i tre non hanno proferito parola, intanto accertamenti sono in corso per capire se fossero gravati da provvedimenti di espulsione o collegati ad altri episodi criminali.
Procuratore Martellino: «Serve intervento legislativo» Durante la conferenza stampa il procuratore Martellino ha evidenziato la necessità di interventi più significativi per la sicurezza, che però devono essere varati a livello nazionale «perché – ha detto – non basta più solo il grande impegno delle forze dell’ordine che qui a Terni in particolare stanno facendo il massimo, siamo di fronte a una problema politico che va risolto, altri Paesi ce la fanno, serve un intervento legislativo». Il procuratore ha anche spiegato che il capo d’imputazione potrebbe cambiare nelle prossime ore.
I vicini di casa Di fronte all’abitazione martedì pomeriggio, a poche ore dalla rapina finita in tragedia, si sono radunati una decina di vicini, uno di questi ha raccontato: «La vittima la conoscevamo benissimo, era un agricoltore, gran brava persona. In zona (Gabelletta, ndr) ci sono stati in passato furti e rapine ma non di tale violenza». Alla metà del gennaio scorso, sempre a Terni, sempre dei ladri sorpresi in casa hanno ucciso con un colpo all’addome Gabriella Listanti Zelli, pensionata di 69 anni.
Amministratori comunali: «Gesto barbaro, vicini alla famiglia» Sul nuovo fatto criminale è intervenuta anche Palazzo Spada ha «condannato il gesto barbaro che ha portato alla morte di un cittadino ternano» ed espresso vicinanza alla famiglia. Nella nota si legge: «L’amministrazione appena ha appreso la notizia che ha portato alla morte di Giulio Moracci si è recata presso l’abitazione di Gabelletta per portare la vicinanza della comunità ternana e per raccogliere ulteriori informazioni su una vicenda che ha profondamente colpito la comunità di Gabelletta e la città tutta. Durante la visita è stata evidenziata la gravità dell’episodio così come la pronta risposta delle forze dell’ordine che hanno già trattenuto tre persone ritenute coinvolte nella vicenda. Nelle prossime ore l’amministrazione comunale attiverà tutte le iniziative necessarie per mostrare ulteriormente la solidarietà alla famiglia Moracci e per condannare un’azione violenta, inutile e insensata».

Spero che vengano chiuse le frontiere al più’ presto e che i nostri politici rivedano schengen
Non solo Schengen. Ma anche i barconi che partono e li si va pure a pigliare.Noi scoppiamo. di tutto, anche malattie debellate e che si ripropongono. Non bastano i tumori che sopportiamo??????????? Ognuno stesse bene a casa sua!!!!!!!!!!!!! e i delinquenti, ognuno si gestisse i propri.
ma di che parli ? quali malattie, dammi una fonte.