di F.T.
Un boa imperatore lungo oltre due metri e mezzo è stato catturato mercoledì pomeriggio lungo le sponde del fiume Nera, a ridosso del centro di Terni.
Il recupero a mani nude Lo hanno recuperato poco dopo le 19, lungo il tratto di fiume all’altezza della chiesa del Sacro Cuore. Primo lo hanno bloccato a mani nude e poi adagiato all’interno di uno scatolone. Finisce così l’avventura del boa imperiale lungo quasi due metri e mezzo, già avvistato lo scorso luglio sul greto del Nera.
Il primo avvistamento A dare l’allarme è stata una signora, intorno alle 19 di mercoledì sera. L’operazione è stata compiuta da vigili del fuoco e vigili urbani, con la consulenza di alcuni tecnici della Asl e di un esperto di rettili. Già a luglio alcuni cittadini lo avevano avvistato e uno di loro era riuscito anche a fotografarne la coda. Poi, quasi due mesi di silenzio. Un periodo in cui il serpente, sicuramente non abituato a vivere fuori dalla propria teca, è riuscito comunque a sopravvivere. Dopo la cattura, il grosso rettile è stato preso in consegna dalla Forestale e quindi consegnato ad un centro specializzato.

