di M. To. e F.T.
Si chiama Villa Florio e sta in via Mola di Bernardo. Si tratta di una struttura geriatrica di quelle che vengono definite ‘gruppo appartamento’. Ma da martedì mattina è chiusa in seguito all’ordinanza emessa dal sindaco Leopoldo Di Girolamo.
L’ordinanza «Il provvedimento amministrativo – spiega l’assessore alle politiche sociali, Stefano Bucari – si è reso necessario al seguito del sopralluogo della commissione tecnica di zona che abbiamo attivato nei mesi scorsi, in stretta collaborazione con la Asl, proprio per tenere sotto stretto controllo le strutture che ospitano gli anziani. A seguito di questa verifica è stato informato anche il comando dei carabinieri per la tutela della salute, i Nas, che – insieme alla nostra commissione – ha dato luogo a un’ispezione».
Le irregolarità Bucari precisa che «non è emersa una situazione di particolare degrado, ma comunque sono state rilevate irregolarità sia nella classificazione della struttura, sia sulla presenza di persone non autosufficienti, che sul personale e la presenza dei farmaci senza adeguati piani terapeutici. Tutti elementi in contrasto con la piena tutela della salute degli ospiti e del miglior funzionamento di un servizio del genere».
I dettagli All’interno della struttura, di nuova autorizzazione e che in teoria, spiega l’assessore, «doveva essere ancora vuota, c’erano quattro anziani, due dei quali non autosufficienti (questo genere di strutture dovrebbe invece ospitare solo persone autosufficienti; ndr) e la cosa ci ha spinto ad intervenire».
Le motivazioni Stefano Bucari dice che «questa operazione dimostra che vogliamo evitare che si vengano a creare situazioni di allarme e di degrado e ogni volta che ci troveremo di fronte a irregolarità più o meno rilevanti chiederemo anche la collaborazione delle forze dell’ordine e a questo proposito voglio sottolineare la pronta risposta dell’arma dei carabinieri che si è attivata con professionalità e tempestività».
Le conseguenze Umbria24 ha provato a mettersi in contatto con i gestori del ‘gruppo appartamento’, ma le telefonate ai numeri che compaiono sul sito internet di Villa Florio – fisso e cellulare – hanno squillato a lungo a vuoto.
Anziani Al momento del sopralluogo – come detto – nella struttura erano presenti quattro ospiti, tutte donne di età compresa fra 75 e 94 anni. La valutazione geriatrica svolta sul posto ha evidenziato una ‘grave non autosufficienza’ per una di loro e un ‘non autosufficienza di grado medio’ da parte di un’altra ospite. Condizioni definite «non compatibili con una struttura a carattere residenziale del tipo gruppo appartamento».
Personale Durante i controlli, è scritto nell’ordinanza, è stata «evidenziata la presenza di personale (una donna in particolare, ndR) privo di residenza nel comune di Terni, privo di qualifica professionale e non regolarmente assunto».
Cibo scarso Gli ispettori hanno riscontrato anche «l’assenza di un piano terapeutico per la somministrazione dei farmaci presenti nella struttura» e preso atto «dell’assenza di adeguate scorte alimentari, tali da garantire autonomia gestionale da parte degli ospiti per quanto riguarda la preparazione dei pasti, in contrasto con le finalità dei gruppi-appartamento, e l’assenza di alimenti freschi all’interno del frigorifero». Una scarsità, questa, che è stata «riscontrata anche nella dispensa».
Carabinieri L’ultimo controllo è stato svolto nella giornata di lunedì dai militari del comando stazione di Papigno e del Nas. Nella relazione stilata dal comando carabinieri si legge che «seppure la struttura sia adeguata da un punto di vista edilizio, la gestione della stessa, per comportamenti e fatti osservati, non si presentava conforme a garantire le cure degli ospiti, in modo particolare i non pienamente sufficienti, e lo svolgimento del servizio secondo i principi finalizzati al benessere degli anziani».
Sanzione Per tutti questi motivi è stata elevata una sanzione amministrativa di 3 mila euro. Gli eventuali risvolti di natura penale, sono attualmente al vaglio dei militari. In seguito ai riscontro, il sindaco di Terni ha disposto «l’immediata cessazione della attività, con l’immediato allontanamento degli ospiti presenti».
