di M.R.

Mercoledì mattina la giunta comunale di Terni ha approvato due atti dal contenuto contiguo, presentati rispettivamente dal vicesindaco con delega al welfare, Francesca Malafoglia e dall’assessore al personale, Cristhia Falchetti Ballerani che prevedono la progettazione e la conseguente costituzione di uno sportello polivalente, che funga da porta di accesso al sistema dei servizi al cittadino, sia di quelli socio-educativi- assistenziali sia di quelli territoriali.

I particolari La fase di studio e ricerca che precede l’effettiva realizzazione del front office è affidata ad un gruppo di lavoro,  in burocratese ufficio di staff, come previsto dalle norme. Si tratta di posizioni organizzative che il sindaco ha facoltà di istituire a supporto delle sue funzioni d’indirizzo e controllo e di quelle degli assessori. Come si legge nell’articolo 14 del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, approvato nel giugno 2010: «I criteri generali per l’individuazione e la pesatura dell’incarico ai fini della retribuzione della posizione, per la sua assegnazione, per la valutazione delle performance dei titolari di detto incarico ai fini della liquidazione della retribuzione di risultato, vengono approvati dalla Giunta, previa concertazione sindacale».

La posizione dei sindacati «Apprendiamo dagli organi di stampa – scrivono Cgil Fp, Csa e Cisl Fp – che il sindaco ha dato il via libera all’istituzione degli organi di staff. Se fosse vero – prosegue la nota – dobbiamo constatare che l’iniziale disponibilità di questa amministrazione al coinvolgimento delle sigle sindacali nelle  scelte non viene assolutamente rispettata». Le organizzazione trovano, quindi, che la disponibilità di costruire un dialogo, un confronto assiduo con i lavoratori nell’elaborazione di un nuovo modello organizzativo, sia in questo modo dissolta. «La costituzione degli organi di staff – ammoniscono – ci sembra quanto meno inopportuna senza la definizione di una complessiva riorganizzazione degli assetti del Comune di Terni».

Gli interrogativi I sindacati chiedono chiarezza e trasparenza nelle decisioni e si pongono alcune precise domande in merito alla questione: «Quale ruolo ricoprirebbero gli staff nell’attuale organizzazione del Comune di Terni? Sono effettivamente organi di indirizzo e controllo politico e quindi non esercitanti attività amministrativa e tecnica? Tali organismi comportano un maggiore costo? Incidono sul fondo della produttività di tutti i lavoratori o determinano maggiori oneri nel Bilancio comunale? Quale ricadute hanno sull’organizzazione complessiva del lavoro?». In attesa di risposte, le sigle sindacali sottolineano che senza coinvolgimento attivo di lavoratori e lavoratrici ogni cambiamento non porterà i risultati sperati, ma disservizi maggiori per i cittadini.

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