di Mas. Col.

Era stato fermato il 12 luglio scorso alla stazione di piazza Dante appena sceso dal treno. Addosso gli era stato trovato un pacco con due etti di eroina, nell’ambito dei controlli del territorio portati avanti dagli agenti della squadra volante della questura di Terni. A seguito dell’arresto l’uomo è stato processato con rito abbreviato e nell’ultima udienza il giudice ha definito una condanna a due anni e otto mesi di reclusione.

Le accuse A suo carico infatti pende l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Accusa che deriva proprio da quella circostanza in cui il 36enne campano fu arrestato. Era appena sceso al binario dal treno proveniente da Roma quando a luglio scorso gli agenti della Volante, diretti in quei giorni dal dirigente Giuseppe Taschetti ora capo di Gabinetto del questore, lo avevano fermato anche grazie all’aiuto dell’unità cinofila.

Sentenza L’uomo aveva addosso 200 grammi di eroina, proveniente verosimilmente dalla capitale e pronta per essere spacciata in città. Venerdì mattina il giudice del tribunale di Terni Massimo Zanetti ha condannato l’uomo a due anni e otto mesi di reclusione proprio con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre l’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Mattiangeli, ha ottenuto gli arresti domiciliari che sconterà nella sua abitazione in Campania. «Siamo moderatamente soddisfatti – ha spiegato l’avvocato Mattiangeli dopo la condanna – in particolare per il fatto che l’accusa nella requisitoria aveva chiesto una pena di quattro anni».

@tulhaidetto

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