di Chiara Fabrizi
Rapina a mano armata alla filiale Montepaschi di Siena in centro a Orvieto ma viene fermato nel giro di dieci minuti. È entrato in banca vestito da ciclista con parrucca, cappello e maschera ma soprattutto con una pistola 7,65 carica, il sessantacinquenne residente nel Reatino arrestato in flagranza di reato con un’operazione lampo dagli uomini del commissariato di Orvieto, diretti dal vicequestore aggiunto Massimo Calderini, che hanno sequestrato l’arma con la matricola abrasa e recuperato il bottino di circa 5 mila euro.
Rapina in banca con la pistola carica In particolare l’uomo, con un precedente per furto risalente a venti anni fa, è entrato in azione in solitaria intorno alle 12.15 nella filiale Mps di via Garibaldi dove non è presente il tornello per il controllo degli accessi. Qui col volto travisato e la pistola carica in mano si è subito diretto dalla cassiera minacciandola con l’arma. La dipendente ha quindi consegnato tutto il contante in quegli istanti disponibile, ossia circa 5 mila euro in banconote da 50, 20 e 10 euro. In breve il sessantacinquenne ha messo le mani sul bottino e per assicurarsi la fuga si è fatto scudo con una cliente anche lei minacciata con l’arma carica. Una volta fuori dalla banca l’uomo si è diretto verso una bicicletta di sua proprietà che precedentemente aveva lasciato in zona. Durante la fuga, però, è stato notato da un poliziotto residente nell’Orvietano ma in organico ad altra questura che lo ha prima visto camminare e poco dopo salire sulla bicicletta.
Sessantacinquenne arrestato Intanto dalla filiale Mps il personale aveva dato l’allarme e subito il commissariato ha fatto scattare il piano sicurezza che, in caso di rapina, prevede il controllo di tutte le uscite della città. Contestualmente un’auto civetta della polizia ha raggiunto il centro di Orvieto e, con l’aiuto del poliziotti fuori servizio, gli investigatori sono riusciti a intercettare il rapinatore ciclista e quindi a fermarlo. Nello zaino il sessantacinquenne custodiva ancora parrucca, maschera, pistola e il bottino del colpo compiuto pochi minuti prima. Dalla perquisizione è anche spuntata una lama di una ventina di centimetri, spray urticante e una mazza punzonata. Successivamente è stato accertato che il rapinatore era arrivato dal Reatino a bordo della propria auto, una Opel Astra, parcheggiata ai piedi della Rupe e subito sequestrata. Ai polsi dell’uomo, che ha poi riferito di essere senza lavoro e senza pensione, sono scattate le manette.
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