Il maggiore Andrea Gavazzi durante la conferenza stampa

di Fabio Toni

Grazie ad un perfetto italiano, avvicinavano persone anziane con scuse banali e poi, senza farsi accorgere, sottraevano soldi e gioielli. Due cittadini iraniani, marito e moglie di circa 40 anni, sono finiti in manette. La figlia 16 enne della coppia, la cui posizione è al vaglio della procura dei minori, è stata invece trasferita in una casa famiglia.

I carabinieri della stazione di Collescipoli, coordinati dal luogotenente Nicola Giuliani, li hanno fermati giovedì sera a bordo di una Saab scura con targa inglese e guida a destra. I tre si trovavano fra via Antonelli e via Patrizi, nel quartiere di San Giovanni. I militari li hanno individuati sulla base delle diverse segnalazioni giunte. La famiglia, infatti, avrebbe compiuto numerosi colpi in città e non solo. Si contano almeno dieci episodi fra Terni, Narni e Orte.

La tecnica, come ha spiegato il maggiore Andrea Gavazzi del comando provinciale, consisteva nell’individuare e avvicinare persone anziane, chiedendo di cambiare soldi oppure indicazioni di vario genere. Pretesti che aprivano il campo alla destrezza dei tre, abili nel sottrarre denaro e oggetti come catenine e anelli. Fra la refurtiva recuperata dagli uomini dell’Arma ci sono anche banconote di diverse nazioni (Cina, Inghilterra, Iran), incluse le vecchie lire italiane. Marito e moglie sono stati trasferiti all’interno del carcere di vocabolo Sabbione, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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