La via chiusa teatro di multe e ingorghi (foto Toni U24)

di Fabio Toni

Molti hanno capito che da lì non si passa. Altrettanti continuano ad imboccare via Muratori per poi scoprire che è chiusa. Decine di automobilisti, ogni giorno, compiono articolate manovre per tornare indietro. In altri casi, scelgono direttamente di innestare la retromarcia. E nelle ore di punta, sale la tensione.

Liti e discussioni Da qualche settimana via Muratori è letteralmente divisa in due. A metà della lunga arteria che collega la zona del CLT con via Battisti, c’è infatti un cantiere per la costruzione di un parcheggio sotterraneo destinato a privati. Col passare del tempo e il procedere dei lavori, la decisione è stata quella di chiudere la via nel suo tratto centrale. Nei primi giorni, la situazione era stata a dir poco caotica. Buio e segnaletica incompleta avevano messo in crisi più di un automobilista. Numerosi gli ingorghi, teatro di liti e infinite discussioni.

Le «stragi» Di recente, anche attraverso l’installazione di nuovi segnali stradali, la situazione è migliorata. La gente si è gradualmente abituata anche al doppio senso di marcia introdotto in via D’Annunzio. Ora, a quanto pare, il problema principale è rappresentato dalle multe per divieto di fermata. Centinaia di persone scelgono di parcheggiare in questa zone per poi raggiungere il centro a piedi. «Molte di loro – afferma un residente – non si accorgono che nei tratti di via Muratori e via D’Annunzio in cui la viabilità è cambiata, ora vige il divieto di fermata. Capita spesso di imbattersi in lunghe discussioni dovute ad ingorghi e all’intervento della polizia municipale che fa stragi di auto in sosta».

Arrivano le strisce blu? Una disattenzione che molti cercano di giustificare: «Servirebbe più comprensione, non è facile cambiare abitudini da un giorno all’altro». Una volta conclusi i lavori, le temute strisce blu dei parcheggi a pagamento potrebbero raggiungere anche queste arterie. «Dopo l’ospedale, il comune si prepara a fare cassa anche qui – chiosa un altro abitante della zona – tutto ciò, nonostante diversi palazzi non dispongano di un cortile interno dove far parcheggiare i propri condomini».

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