di Re.Te.

Mesi di botte, minacce e vessazioni nei confronti della moglie, con le brutalità quasi sempre compiute davanti agli occhi della figlia di 10 anni, sconvolta da tanta violenza. Per questo un operaio 33 enne di nazionalità ucraina, residente da tempo a Terni, è stato denunciato e allontanato dalla casa familiare in seguito ad un’ordinanza del tribunale eseguita dai carabinieri della stazione di Papigno.

Clima di terrore Le indagini hanno permesso di appurare come le violenze, sia fisiche che psicologiche, andavano avanti da mesi, con numerosi episodi concentrati fra febbraio e maggio. In una delle ultime aggressioni prima della denuncia, la donna, casalinga e anche lei di origine ucraina, era finita al pronto soccorso pronto soccorso: il marito l’aveva colpita con una raffica di pugni al volto e al collo e poi, una volta caduta a terra, aveva continuato a darle forti calci al costato, al seno e alle braccia. Inutile ogni tentativo di difendersi. Nella serata di sabato i militari della stazione di Papigno hanno eseguito la misura dell’allontanamento stabilita dall’autorità giudiziaria nei confronti dell’uomo, pregiudicato e su cui grava ora la denuncia per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

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