Già arrestata per le 'baby squillo'

Aurelia Mudavoiu, ‘l’ape regina’ dell’indagine sulle baby squillo messa a segno dai carabinieri di Terni fra aprile e maggio, è finita di nuovo in carcere. La misura è stata disposta dal magistrato di sorveglianza di Spoleto ed è legata a diversi episodi avvenuti nei mesi scorsi. Tutte situazioni in cui la donna, pur costretta agli arresti domiciliari (misura poi revocata dal gip di Perugia lo scorso luglio), non è stata trovata dagli agenti all’interno della propria abitazione.

LA VICENDA DELLE BABY SQUILLO

Di nuovo in carcere La nuova ordinanza le è stata notificata dagli agenti della squadra Mobile di Terni nella serata di giovedì. Per la 27enne rumena si sono così riaperte le porte del carcere femminile di Capanne (Perugia).

LE INTERCETTAZIONI

Il primo arresto Prima dello scandalo-baby squillo, Aurelia Mudavoiu era stata già arrestata nel dicembre 2013 dalla polizia di Terni: colpita da un mandato di arresto internazionale, gli agenti l’avevano sorpresa a prostituirsi in via Gramsci, peraltro appena due mesi dopo aver messo alla luce una bambina.

Responsabilità genitoriale Nel tempo il tribunale dei minori di Perugia, su segnalazione della squadra Mobile e dell’ufficio minori della questura di Terni, ha dichiarato la donna decaduta dalla responsabilità genitoriale.