di Mas. Col.
Un trentaduenne di origine rumena è stato condannato dal tribunale di Terni per una rapina messa a segno nell’ottobre di cinque anni fa a carico di un signore ternano, malato e con forti problemi alla vista, che era stato attirato con l’inganno in una casa per poi essere picchiato a derubato del bracciale e dell’orologio. Il ragazzo dovrà scontare tre anni di reclusione per l’accusa di rapina aggravata e in concorso.
La sentenza La decisione del giudice del tribunale di Terni è arrivata nel pomeriggio di martedì. La sentenza parla di tre anni di reclusione a carico del trentaduenne rumeno, difeso dall’avvocato Francesco Mattiangeli, con le accuse di rapina aggravata e in concorso. Il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche. Per la complice del ragazzo, suo connazionale, si procederà con un nuovo procedimento visto che al momento è irreperibile.
La storia Vittima di questa storia è un pensionato ternano che cinque anni fa era alla ricerca di una badante. Per trovarla si affidò ad una ragazza che lo aveva aiutato in precedenza in altre circostanze. La ragazza però lo ha attirato in casa con la scusa di presentarle una sua amica che avrebbe potuto seguirlo. Ma nell’abitazione ad aspettarlo c’era il suo complice: lì si è consumata la rapina, con l’uomo picchiato e derubato dell’orologio e di un bracciale.
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