di F.T.
Il gip Maurizio Santoloci ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Blertmir (24) e Roland Ftoni (26), i due fratelli di nazionalità albanese accusati del tentato omicidio del connazionale Alban Nicolaj (35). Le condizioni di quest’ultimo, raggiunto da due colpi di fucile nella notte fra domenica e lunedì in via Castello, rimangono gravi ma stabili.
Davanti al giudice i due fratelli, detenuti all’interno del carcere di vocabolo Sabbione, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Ha retto in pieno l’impianto accusatorio sostenuto dal pm Camilla Coraggio in base alle risultanze investigative di polizia e carabinieri. I punto di vista, che aveva portato all’applicazione della misura del fermo di polizia, è stato condiviso dal gip Santoloci che, nella sua ordinanza, ha rimarcato la pericolosità dei soggetti e il pericolo di fuga derivante da un’eventuale scarcerazione.
Le indagini degli inquirenti puntano ora a individuare l’arma utilizzata per l’agguato, un fucile caricato a ‘palle da cinghiale’. Le immagini registrate da alcune telecamere private mostrano i due fratelli che, con l’arma in mano, rientrano nell’abitazione di via Tre Archi negli istanti successivi il blitz. Fra le ipotesi, quella che il fucile possa essere stato abilmente nascosto oppure fatto ‘uscire’ dalla palazzina attraverso una finestra secondaria. Forse grazie all’aiuto dello stesso complice – ancora senza un nome – che pochi minuti prima gliel’aveva consegnata ‘a domicilio’, avvolta in una coperta scura.
