di Massimo Colonna
«Non esistono i presupposti per la costituzione di parte civile per l’episodio del 2011». Queste le motivazioni con cui l’avvocatura del Comune di Terni ha rinunciato alla costituzione di parte civile di Palazzo Spada in merito al processo incardinato dopo l’aggressione subita da tre agenti della polizia municipale nell’estate 2011. A svelare i documenti è stato direttamente l’assessore alla Polizia municipale Cristhia Falchetti Ballerani durante l’ultimo question time, dopo l’interrogazione presentata dal capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Marco Cecconi.
Assessore Ballerani «Non esistono i presupposti – ha spiegato la Ballerani leggendo i documenti dell’avvocatura – per la richiesta di costituzione stante l’assenza della necessaria quantificazione dei danni, riferibile per lo più alle ferite riportate dagli agenti. In più il soggetto imputato risulta pregiudicato ed extracomunitario quindi con l’alta probabilità di una espulsione dal territorio nazionale con la conseguente impossibilità di fatto nell’ottenere l’eventuale risarcimento. Inoltre la concreta possibilità di un patteggiamento da parte dell’imputato, arrestato tra l’altro in flagranza di reato, alza la possibilità dell’estromissione delle parti civili dal procedimento (in caso di patteggiamento le parti civili non vengono risarcite, ndr)».
Ipotesi civilistica Dal Comune di Terni comunque arriva la possibilità di presentare istanza di un risarcimento in sede civilistica: per farlo infatti c’è tempo fino a cinque anni dalla commissione del fatto contestato. Intanto dalle carte dell’avvocatura emergono anche i dati relativi alle notizie di reato che negli ultimi anni hanno riguardato proprio casi di aggressioni agli agenti della polizia municipale.
I numeri Nel 2012 sono stati accertati comportamenti di rilevanza penale, la maggior parte sotto forma di ‘oltraggio a pubblico ufficiale’, a carico del personale della polizia municipale, con 6 comunicazioni di notizie di reato inviate alla procura della Repubblica. In un caso è stata attivata la procedura relativa al risarcimento e in un solo caso è stato accertato il reato di lesioni con prognosi di 5 giorni, per il quale non è stata attivata la costituzione di parte civile. Nel 2013 sono state 10 le notizie di reato, di cui in 3 casi sono state attivate le procedure relative al risarcimento.
Sindaco Leopoldo Di Girolamo Nel 2014 sei comunicazioni alla procura, altrettante nel 2015: in uno di questi casi «è stata inoltrata richiesta al sindaco di costituzione di parte civile dell’ente nel procedimento penale instaurato».
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