di F.T.

Colpi a destra a manca, una persona finita in ospedale e due poliziotti feriti in maniera lieve: alla fine l’aggressore – un 23enne originario de L’Aquila – è stato fermato. Ma per riuscirci gli agenti della Polfer e della Volante hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie. Il fatto è avvenuto lunedì sera intorno alle 19 e 30, alla stazione di Terni.

All’improvviso Tutto è iniziato con un diverbio fra due persone che gravitano nell’area della stazione ferroviaria, entrambe senza fissa dimora. Uno dei due avrebbe provocato l’altro con dei gesti e alla fine è scoppiata la lite. Gli agenti della polizia ferroviaria sono intervenuti per riportare tutti alla calma e a quel punto, all’improvviso, è sbucato dal nulla il giovane che, con in mano un pezzo di un rubinetto asportato dai bagni dello scalo, ha iniziato a menare fendenti ai presenti. Senza apparenti motivi.

In escandescenze Ne è nato un parapiglia, con il giovane inseguito dai poliziotti dentro la stazione e anche fuori, sul piazzale. Lì, con un accendino in mano, ha anche aperto lo sportello del serbatoio di un pullman, minacciando di dare fuoco a tutto. Poi, non contento, si è barricato dentro il bar-buffet fino a quando gli agenti, con quelli della Volante intervenuti a supporto dei due colleghi della Polfer, non lo hanno convinto ad uscire.

In questura Dopo averlo bloccato e fatto salire in auto, tutti pensavano fosse finita lì. Nemmeno per sogno: il giovane, chiedendo un po’ d’aria, è sceso di nuovo e ha tentato di scappare sulle sue gambe. Una fuga subito stoppata. Dopo le verifiche di rito è stato trasferito nelle camere di sicurezza della questura in attesa dell’udienza per direttissima fissata per martedì mattina. L’arresto è scattato per lesioni, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Feriti I due agenti della Polfer raggiunti con calci e pugni hanno riportato contusioni giudicate guaribili in cinque giorni. È andata peggio a uno dei due clochard coinvolti nella prima lite, un uomo di circa 60 anni: colpito alla testa, è stato ricoverato in ospedale e ne avrà per almeno 15 giorni.

Chi è L’arrestato è già noto alle forze dell’ordine, oltre che destinatario di diversi fogli di via emessi dal questore di Terni e mai rispettati. A Terni ci torna praticamente sempre, visto che sarebbe fidanzato con una giovane che risiede in città. Habitué della stazione e con diversi precedenti per furto e rapina, si tratterebbe di un soggetto dedito all’alcol e con evidenti problemi di salute mentale e, allo stesso tempo, decisamente pericoloso.

Un’ora prima del fatto, una pattuglia dl 113 lo aveva fermato non lontano dallo scalo e lo aveva trovato in possesso di cacciaviti e altri arnesi da scasso: tutti oggetti che stava per utilizzare sulle auto in sosta in piazzale Bosco. Durante il controllo aveva reagito danneggiando il mezzo della polizia, per poi fuggire a piedi, inseguito vanamente.

Questione aperta Il fatto, come detto, è avvenuto intorno alle 19.30: un orario in cui la stazione è frequentata da decine di utenti e pendolari. Tutto ciò ripropone con forza il tema della sicurezza della stazione ferroviaria e dei suoi utenti, così come l’esigenza di rafforzare il presidio di polizia. Sono ormai diversi i senza tetto che albergano nello scalo: come in questo caso, gli imprevisti sono dietro l’angolo e possono portare anche conseguenze serie.

Carcere Nel pomeriggio di martedì il giudice Massimo Zanetti ha convalidato l’arresto del giovane e disposto il suo trasferimento all’interno del carcere di Terni, in ragione della sua pericolosità e della gravità delle condotte che hanno portato all’intervento della polizia. L’udienza di merito è stata fissata per il prossimo 9 gennaio.

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